Sconfessato Grillo sull’Expo

Sconfessato Grillo sull’Expo

Sconfessato Grillo sull’Expo, precedeva un flop e sono arrivate 21 milioni di persone

Sconfessato Grillo sull'Expo

Sconfessato Grillo sull’Expo, con una politica come la sua il paese può solo impoverirsi sempre di più

Sconfessato Grillo sull’Expo. Vi ricordate cosa aveva fatto Beppe Grillo davanti ai cantieri dell’Expo prima che aprisse? Aveva urlato con una serie di persone al suo seguito:

Dicono che qui verranno milioni di persone! A Pero-Rho! Ma chi volete che sappia dov’è Pero-Rho? Anche se fosse Melo-Rho sarebbe la stessa cosa! Qui, al massimo, verranno 10 mila persone!

Peccato che di persone ne siano arrivate 21 milioni e mezzo, un errore non di poco conto, ma si sa Grillo le spara sempre grosse.

Come riporta italiaoggi inoltre l’effetto Expo su Milano continua anche dopo la sua chiusura: nei primi due mesi di quest’anno, c’è stato un boom di turisti. Secondo i dati ottenuti analizzando il consuntivo della tassa di soggiorno nel capoluogo lombardo sono arrivati 1,5 milioni di turisti. Il Movimento 5 Stelle dovrebbe riflettere su questi dati e sulla sua politica

Red

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano: la città è stata riconquistata grazie all’esercito di Assad, appoggiato da Hezbollah, Iran e soprattutto i bombardamenti russi

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano putin ukraine

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano. Avete notato in questi ultimi giorni cosa è accaduto: Palmira è stata liberata, la notizia su alcuni quotidiani è finita in terza pagina oppure in tv come seconda o terza notizia. Peccato che sia una notizia importantissima, l’Is ha perso una roccaforte importante e gli è stata inferta una dolorosa sconfitta. A rendere la situazione ancora più curiosa c’è il fatto che da mesi sui media occidentali si parlava dell’importanza della città da punto di vista archeologico e dei danni causati dai jihadisti.

Perchè sui media europei e statunitensi se ne è parlato così poco? Perchè coloro che devono essere ringraziati per aver liberato la città, salvato un luogo patrimonio dell’umanità e inferto una sonora sconfitta allo Stato Islamico sono stati i russi con i loro bombardamenti in appoggio alle truppe di Bashar al-Assad; inoltre ad aiutare l’esercito siriano sul campo c’erano gli iraniani ed e Hezbollah.

Sono mesi che i governi occidentali cercano di sconfiggere l’Isis, poi quando ci pensa qualcun altro se ne parla di sfuggita e si mette qualche immagine del sito archeologico e poi non se ne parla più. Vogliamo ammetterlo? Chi ha liberato Palmira sono Vladimir Putin, Bashar al-Assad, Hezbollah ed i musulmani sciiti iraniani che hanno dato la vita per combattere l’Isis. Appena i russi sono entrati in guerra l’Isis ha cominciato ad avere sonore sconfitte, diamogli questo merito.

Sono stati determinati i sacrifici di russi, iraniani, siriani e combattenti di Hezbollah, nessuno ben visto in occidente. Gli americani e gli europei non sono inoltre intervenuti per evitare di innervosire i sauditi loro alleati, peccato che Arabia Saudita sia tra i magiori finanziatori dell’Is.

Red

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano nave da guerra russa, russia

Tentativo di screditare il presidente Putin

Tentativo di screditare il presidente Putin

Tentativo di screditare il presidente Putin in vista delle elezioni di settembre

Tentativo di screditare il presidente Putin PUTIN OBAMA

Tentativo di screditare il presidente Putin, che si sta oppenedo agli interessi occidentali in politica estera. Sta inoltre aspramente combattendo l’Is

Tentativo di screditare il presidente Putin. Il Cremlino ha accusato non meglio precisati governi stranieri, organizzazioni non governative e media di cercare di danneggiare la reputazione del presidente Vadimir Putin e dirottare le imminenti elezioni.

Come ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin Dmitri Peskov su RT:

Alcune organizzazioni pubbliche, organizzazioni non governative, servizi di sicurezza di paesi stranieri e certi media si sono uniti alla campagna elettorale nel nostro paese prima dell’inizio della stessa: Continuano attivamente a tentare d’influenzare il nostro paese, continuano ad attraccare nel nostro paese, il loro obiettivo è screditare il presidente Putin.

A settembre infatti ci sono le elezioni parlamentari in Russia e si teme che nemici stranieri influenzino le elezioni parlamentari. Per questo le forza di sicurezza russe staranno all’erta per evitare possibili tentativi di influenzare le elezioni. La Russia è ritornata con il presidente Vladimir Putin ad essere un soggetto politico di grande importanza nello scacchiere mondiale perchè tutte le decisioni politiche in medio oriente passano dal consenso di Mosca.

Red

Un eroe russo a Palmira

Un eroe russo a Palmira

Un eroe russo a Palmira, scoperto scoperto dai combattenti dell’IS, mentre trasmetteva le coordinate per i raid dell’Aviazione russa, dopo essere stato circondato dagli islamisti, l’ufficale ha indirizzato il fuoco verso sè stesso

Un eroe russo a Palmira Vladimir Putin Russian army

Un eroe russo a Palmira, cha da la sua vita per aiutare l’Avizione russa

Un eroe russo a Palmira. Un ufficiale delle forze speciali russe era stato stato scoperto dai combattenti del Daesh, mentre trasmetteva le coordinate per i raid dell’Aviazione russa. Dopo essere stato circondato dagli islamisti, il militare ha trasmesso all’Aviazione russa le coordinate dei terroristi nella zona di Palmira, indirizzando il fuoco anche su se stesso:

Il rappresentante della base russa di Hmeymim, ha raccontato come riporta sputniknews.com:

Non lontano da Palmira mentre trasmetteva le coordinate dei terroristi del Daesh all’Aviazione per poter effettuare i raid è morto un ufficiale delle forze speciali russe. Per una settimana aveva effettuato la sua missione militare trasmettendo le coordinate esatte dei terroristi per permettere agli aerei russi di effettuare raid di precisione.

Secondo lui, infatti, il soldato è morto eroicamente, dopo aver indirizzato il fuoco verso la sua posizione, dal momento che era stato trovato dai terroristi e circondato. Come riportato ieri sul sito del Ministero della Difesa, , i caccia russi dal 20 al 23 marzo hanno effettuato 41 missioni di volo nei pressi di Palmira, colpendo 146 installazioni dei terroristi. Sono stati uccisi più di 320 islamisti, 6 punti di controllo dei terroristi, 5 carri armati, 6 cannoni, 2 depositi di munizioni e 15 fuoristrada.

L’aviazione russa ed il gesto di un simile eroe sono stati fondamentali per la riconquista della città da parte dell’esercito regolare siriano del presidente Bashar al-Assad.

Red

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Siria, jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

AIR SU-35 Sukhoi Russia Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira, fondamentale il supporto dell’aviazione russa

L’esercito siriano, appoggiato dalle milizie filogovernative e dall’aviazione russa è giunto a poche centinaia di metri dal sito archeologico di Palmira. Ora i jihadisti del sedicente Stato Islamico si stanno ritirando definitivamente dalla cittadella di Palmira per ripiegare verso un altro distretto della città siriana. La notizia è stata data dalla tv libanese al-Mayadeen, vicina al regime del leader siriano Bashar al-Assad.

Secondo il responsabile delle antichità siriane, Maamoun Abdelkarim, l’esercito avrebbe già il controllo dei quartieri dove si trovano hotel e ristoranti, oltre che della Valle delle Tombe; avrebbe inoltre conquistato anche le alture che sovrastano il forte del XIII secolo, ancora occupato dall’Isis.

Fondamentale per l’avanzata in questi dell’esercito siriano e delle milizie alleate libanesi sono stati ancora una volta i bombardamenti effettuati dai bombardieri russi. Questo dimostra che l’intervento militare russo sta continuando ad essere decisivo per la riconquista dei territori occupati dall’Isis e la fine del conflitto. Di fatto la Russia del presidente Vladimir Putin è l’unico stato che sta combattendo, seppur in appoggio all’esercito siriano, la lotta contro lo Stato islamico.

Red

 

Ilaria Morghen e National Geographic

Ilaria Morghen e National Geographic

Ilaria Morghen e National Geographic, lei posta una foto: “presto un servizio sulla prestigiosa rivista”. Ma il direttore della testata: “Non mi risulta”

Ilaria Morghen e National Geographic Movimento 5 stelle bufala

Ilaria Morghen e National Geographic: “ci hanno chiesto di accompagnarli nel tour della devastazione ambientale del nostro territorio”, ma le cose sono andate diversamente

Ilaria Morghen e National Geographic. ‬Lo scorso 16 marzo Ilaria Morghen ha pubblicato sulla sua pagina Facebook alcune foto, che la ritrarrebbero insieme a un fotoreporter di National Geographic:

Quello che vedete alle nostre spalle è un fotoreporter del National Geographic. La prestigiosa rivista ci ha chiesto di accompagnarli nel tour della devastazione ambientale del nostro territorio. ‪#‎NoTrivM5Slottaedenuncia

Peccato che il direttore di National Geographic, Marco Cattaneo, abbia dei seri dubbi sulla testata d’appartenenza del fotografo:

Buongiorno, sono il direttore di National Geographic Italia. Posso chiederle gentilmente di farmi sapere di che servizio si tratta? Perché questa mattina ne abbiamo parlato in redazione e a nessuno risulta di aver commissionato il servizio di cui si parla né chiesto a chicchessia di accompagnare un nostro fotografo per documentarlo. Può essere che ve lo abbiano chiesto i nostri colleghi americani? La ringrazio per un cortese riscontro.

La testata Estense.com, ha fatto chiarezza:

Quando, dopo aver letto lo scambio con Cattaneo, le abbiamo chiesto spiegazioni sui contatti con National Geographic, Morghen ha corretto il tiro: “Sono stata un po’ imprecisa in quel post. Non so su che rivista verrà pubblicato il servizio, si tratta di un freelance che ci ha chiamato per dare una mano e si è presentato come giornalista che ha lavorato per National Geographic, il Guardian e altre riviste internazionali”. A quanto ci dice Morghen, il fotoreporter non è peraltro solo nel suo lavoro: “C’è un gruppo che ci sta lavorando, ma non abbiamo interesse a pubblicizzarlo o lanciare l’anteprima.

Sul web sono moltissime le reazioni a questa gaffe, come chi fa notare che il fotografo scatta piazzando la macchina fotografica davanti agli occhiali da sole, un errore che non sarebbe commesso non solo da un professionista, ma anche da un appassionato di foto.

Red

Se morissi in un attentato dell’Is lo riterrei legittimo

Se morissi in un attacco terroristico dell’Is lo riterrei legittimo

Se morissi in un attacco terroristico dell'Is lo riterrei legittimo Massimo Fini, immagine presa su internet da il giornale

Massimo Fini: “Se morissi in un attacco terroristico dell’Is lo riterrei legittimo”

Se morissi in un attacco terroristico dell’Is lo riterrei legittimo.

E’ quanto crede il giornalista e scrittore Massimo Fini, che ieri è stato intervenuto a La Zanzara, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio 24.

Secondo intellettuale il terrorismo islamico è colpa dell’Occidente:

Ci siamo intromessi nella guerra tra Sciiti e Sunniti e i musulmani hanno reagito con gli attacchi e i kamikaze.

Poi  Massimo Fini ha elencato gli interventi militari dell’Occidente:

Afghanistan nel 2001, Iraq, Somalia, Etiopia, Libia. Noi siamo peggio dei terroristi perché siamo molto più ipocriti. Ci sono uomini che combattono con grande valore contro i nostri droni. Quando un drone colpisce un obiettivo e fa 150 morti civili, che cos’è?.

Red

Raggi su Acea e crollo in Borsa

Raggi su Acea e crollo in Borsa

Raggi su Acea e crollo in Borsa virginia raggi immagine presa da internet da giornalettismo

Frase Raggi su Acea e crollo in Borsa, Pd: “Pericolo pubblico”

Frasi a caso e incompetenza: la Raggi parla di Acea e fa perdere ai romani 70 milioni di euro. Un pericolo pubblico a 5 stelle.

E’ il tweet del presidente del Pd, Matteo Orfini, che commenta una notizia pubblicata oggi in prima pagina da “Il Messaggero“. Secondo il quotidiano, le dichiarazioni della candidata sindaco M5S Virginia Raggi sull’intenzione, in caso di vittoria, di cambiare il management dell’azienda municipalizzata romana di acqua ed energia, avrebbe fatto perdere in borsa oltre il 4% al titolo Acea. Si tratta di una società partecipata al 51% dal Comune di Roma. All’attacco dell’avvocatessa anche diversi parlamentari del Pd, tra i quali il senatore Stefano Esposito, ex assessore ai Trasporti della giunta comunale di Ignazio Marino.

Anche Roberto Giachetti, candidato sindaco del centrosinistra a Roma, è intervenuto con un tweet:

Si candidano a governare Roma ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di #Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio.

Red

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Vladimir Putin: Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze, ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro con il capo di stato finlandese, Sauli Niinistö.

Putin ha dichiarato.

Ci siamo incontrati per parlare, innanzitutto, di relazioni bilaterali. Cionondimeno, dati i tragici eventi che stanno avvenendo in Belgio, certamente, è necessario iniziare con parole di cordoglio per i feriti e le famiglie delle vittime. Molte volte abbiamo discusso il problema della lotta al terrorismo, e una lotta efficace è possibile, senza dubbio, unendo le forze. Di questo ne parleremo oggi sicuramente.

Si propone come partner importante per dare sicurezza all’Europa dopo i nuovi attentati terroristici in Belgio.

Red

 

L’unità del Paese è un valore aggiunto

L’unità del Paese è un valore aggiunto

Mattarella nel 155° anniversario dell’unità d’Italia: «L’unità del Paese è un valore aggiunto decisivo nel contesto europeo e mondiale sempre più dinamico e interdipendente»

Sergio Mattarella L'unità del Paese è un valore aggiunto

L’unità del Paese è un valore aggiunto secondo il Presidente della repubblica

L’unità del Paese è un valore aggiunto. Il Capo dello Stato in occasione del 155° anniversario dell’Unità d’Italia ha dichiarato:

La “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”, voluta dal Parlamento dopo le celebrazioni del 150* anniversario dell’unità d’Italia, celebra la data di nascita del nostro Paese, finalmente unito.

E poi ha continuato:

Viviamo una stagione di straordinari cambiamenti e di sfide nuove e impegnative: l’unità del Paese può darci moltissimo, e’ un valore aggiunto decisivo nel contesto europeo e mondiale sempre più dinamico e interdipendente Dalla storia comune abbiamo tratto e possiamo ancora trarre grandi risorse. E’ accaduto in passato quando sono stati affrontati momenti difficili e passaggi drammatici. Lo spirito del Risorgimento, che ha avviato e compiuto il primo percorso unitario, è tornato a vivere ed è stato reinterpretato nella lotta di Liberazione dalla dittatura e dall’occupazione straniera. Oggi la Repubblica, per scelta degli italiani, è la nostra casa comune, e la Costituzione democratica ne è diventata il fondamento. Insieme, nell’Unione Europea, siamo oggi più forti, più solidali e dunque più competitivi. Più unito è il Paese, migliore sarà la crescita in termini di durata e di sostenibilità. Quando si aprono fratture, invece, diventiamo tutti più deboli. Le istituzioni per prime sono chiamate a dare l’esempio di collaborazione, di responsabilità, di trasparenza nel servizio al bene comune. L’unità è anche un ideale. Questo testimonia la nostra storia nazionale. La Costituzione, l’inno e la bandiera ne sono simboli. E’ ciò che intendiamo oggi celebrare, dialogando soprattutto con le giovani generazioni, che stanno affrontando problemi inediti e che abbiamo la responsabilità di accompagnare verso un futuro di libertà e di coesione.

Red