Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Siria, jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

AIR SU-35 Sukhoi Russia Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira, fondamentale il supporto dell’aviazione russa

L’esercito siriano, appoggiato dalle milizie filogovernative e dall’aviazione russa è giunto a poche centinaia di metri dal sito archeologico di Palmira. Ora i jihadisti del sedicente Stato Islamico si stanno ritirando definitivamente dalla cittadella di Palmira per ripiegare verso un altro distretto della città siriana. La notizia è stata data dalla tv libanese al-Mayadeen, vicina al regime del leader siriano Bashar al-Assad.

Secondo il responsabile delle antichità siriane, Maamoun Abdelkarim, l’esercito avrebbe già il controllo dei quartieri dove si trovano hotel e ristoranti, oltre che della Valle delle Tombe; avrebbe inoltre conquistato anche le alture che sovrastano il forte del XIII secolo, ancora occupato dall’Isis.

Fondamentale per l’avanzata in questi dell’esercito siriano e delle milizie alleate libanesi sono stati ancora una volta i bombardamenti effettuati dai bombardieri russi. Questo dimostra che l’intervento militare russo sta continuando ad essere decisivo per la riconquista dei territori occupati dall’Isis e la fine del conflitto. Di fatto la Russia del presidente Vladimir Putin è l’unico stato che sta combattendo, seppur in appoggio all’esercito siriano, la lotta contro lo Stato islamico.

Red

 

Colombe della Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Colombe della Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Colombe della Lega Nazionale per la Difesa del Cane

Colombe della Lega Nazionale per la Difesa del Cane. Mancano ormai pochi giorni a Pasqua e anche quest’anno si mangeranno i dolci tradizionali. Per l’occasione c’è una importante iniziativa per aiutare i nostri amici a quattro zampe.

Da Victum Milano, store di Piazza Tricolore 4, saranno in vendita le Colombe della Lega Nazionale per la Difesa del Cane della Sezione di Milano, il cui ricavato servirà ad aiutare i cani. Le colombe dalla pasticceria artigianale La Torinese sono confezionate in special packaging, realizzati in esclusiva per l’iniziativa.

Red

Bombardiamo Molenbeek a Bruxelles

Bombardiamo Molenbeek a Bruxelles

Edward Luttwak: “Bombardiamo Molenbeek a Bruxelles: risparmiamo carburante e denaro”

Edward Luttwak Bombardiamo Molenbeek a Bruxelles

Il politologo: “Bombardiamo Molenbeek a Bruxelles, lo Stato islamico aderisce alle regole dell’Islam, non sono una banda di criminali, ma persone che seguono le indicazioni dell’Islam”.

Bombardiamo Molenbeek a Bruxelles. Edward Luttwak al programma radiofonico trasmesso da Radio 24 e condotto da Giuseppe Cruciani con la collaborazione di David Parenzo, fa una serie di dichiarazioni choc:

L’Isis non esiste, esiste lo Stato islamico, cioè l’Islam che è una religione che mobilita, una religione che porta all’estremismo. Lo Stato islamico aderisce alle regole dell’Islam, non sono una banda di criminali, ma persone che seguono le indicazioni dell’Islam.

Poi prosegue in maniera ancora più dura:

Chi propone le moschee deve saperlo, l’Islam vuole mobilitare le persone per arrivare alla vittoria. Le autorità di Molenbeek hanno deciso di trasformare la città in un luogo largamente islamico e di conseguenza ci sono predicatori che non predicano buddismo ma islamismo, dove c’è l’obbligo di salvare l’umanità portando l’Islam ovunque.

Rivolegendosi agli europei:

Se volete un conflitto permanente potete aumentare ancora il numero di islamici presenti. Finora avete fatto così, ma non è casa mia, io sono americano. Voi li invitate con grande entusiasmo, è la vostra scelta. E’ una questione di tempo, è una scelta mortale. Forse volete convertirvi all’islam. Quando vedo che il Papa li invita, apre le braccia, presidenti e primi ministri e preti dicono che è una religione di pace, chi può essere contro la pace? Voi avete deciso che volete islamizzare l’Europa, perché è una religione di pace. Se in Nigeria e nelle Filippine non è così, sarà un caso, una coincidenza.

Non contento delle dichiarazioni estreme che ha già fatto prosegue:

Bombardare lo Stato Islamico? No, quella è una ideologia. Si può risparmiare carburante e soldi, non andare fino in Mesopotamia. Si può bombardare Molenbeek a Bruxelles. Evidentemente questi funzionari europei che passano le giornate a regolare le dimensioni del tappo delle bottiglie non si sono accorti che si stava preparando un campo armato davanti ai loro uffici.

Ecco il video completo delle sue dichiarazioni: La zanzara

Red

 

Ilaria Morghen e National Geographic

Ilaria Morghen e National Geographic

Ilaria Morghen e National Geographic, lei posta una foto: “presto un servizio sulla prestigiosa rivista”. Ma il direttore della testata: “Non mi risulta”

Ilaria Morghen e National Geographic Movimento 5 stelle bufala

Ilaria Morghen e National Geographic: “ci hanno chiesto di accompagnarli nel tour della devastazione ambientale del nostro territorio”, ma le cose sono andate diversamente

Ilaria Morghen e National Geographic. ‬Lo scorso 16 marzo Ilaria Morghen ha pubblicato sulla sua pagina Facebook alcune foto, che la ritrarrebbero insieme a un fotoreporter di National Geographic:

Quello che vedete alle nostre spalle è un fotoreporter del National Geographic. La prestigiosa rivista ci ha chiesto di accompagnarli nel tour della devastazione ambientale del nostro territorio. ‪#‎NoTrivM5Slottaedenuncia

Peccato che il direttore di National Geographic, Marco Cattaneo, abbia dei seri dubbi sulla testata d’appartenenza del fotografo:

Buongiorno, sono il direttore di National Geographic Italia. Posso chiederle gentilmente di farmi sapere di che servizio si tratta? Perché questa mattina ne abbiamo parlato in redazione e a nessuno risulta di aver commissionato il servizio di cui si parla né chiesto a chicchessia di accompagnare un nostro fotografo per documentarlo. Può essere che ve lo abbiano chiesto i nostri colleghi americani? La ringrazio per un cortese riscontro.

La testata Estense.com, ha fatto chiarezza:

Quando, dopo aver letto lo scambio con Cattaneo, le abbiamo chiesto spiegazioni sui contatti con National Geographic, Morghen ha corretto il tiro: “Sono stata un po’ imprecisa in quel post. Non so su che rivista verrà pubblicato il servizio, si tratta di un freelance che ci ha chiamato per dare una mano e si è presentato come giornalista che ha lavorato per National Geographic, il Guardian e altre riviste internazionali”. A quanto ci dice Morghen, il fotoreporter non è peraltro solo nel suo lavoro: “C’è un gruppo che ci sta lavorando, ma non abbiamo interesse a pubblicizzarlo o lanciare l’anteprima.

Sul web sono moltissime le reazioni a questa gaffe, come chi fa notare che il fotografo scatta piazzando la macchina fotografica davanti agli occhiali da sole, un errore che non sarebbe commesso non solo da un professionista, ma anche da un appassionato di foto.

Red

Su PornHub arriva il porno in realtà virtuale

Su PornHub arriva il porno in realtà virtuale

Su PornHub arriva il porno in realtà virtuale, grazie alla collaborazione con la casa produttrice BadoinkVR

Su PornHub arriva il porno in realtà virtuale

Su PornHub arriva il porno in realtà virtuale, nasce una sezione apposita dedicata ai video a 360 gradi

Su PornHub arriva il porno in realtà virtuale. Come spesso era già accaduto in passato uno dei primi mercati ad adottare le nuove tecnologie è proprio quello del porno. Secondo gli analisti questo potrebbe essere un florido mercato, così BadoinkVR ha stretto un accordo con Pornhub per creare la prima raccolta gratuita dedicata al porno in realtà virtuale del Web. Si può accedere ai contenuti a 360° o a 180°, utilizzando Oculus Rift e con Samsung Gear VR oppure con un normale smartphone, da infilare in un visore economico come il Cardboard di Google.

Il vice presidente di Pornhub Corey Price ha affermato

La realtà virtuale è la prossima fase del mondo in continua metamorfosi dell’intrattenimento per adulti. Ora i nostri utenti non saranno solo in grado di vedere i contenuti, ma saranno protagonisti in prima persona dell’esperienza e potranno interagire con le loro pornostar preferite.

Pornhub per festeggiare il lancio della nuova categoria di video VR ha distribuito gratuitamente 10.000 visori cardboard e pubblicato uno spot dedicato. Pornhub è uno dei principali siti a luci rosse al mondo e questo davvero potrebbe cambiare la fruizione dei contenuti video, pensate cosa era accaduto in passato ai tempi dello scontro fra Betamax e VHS: la pornografia aveva giocato un ruolo molto importante nel determinare il successo della teconologia VHS.

Red

Intitolazione dell’Olimpico al Grande Torino

Intitolazione dell’Olimpico al Grande Torino

Intitolazione dell’Olimpico al Grande Torino, la petizione sfiora 1300 firme

Intitolazione dell’Olimpico al Grande Torino Torino Football Club

Intitolazione dell’Olimpico al Grande Torino, in più anche la richiesta di illuminare di granata la Mole Antonelliana ogni 4 maggio

Visto che le istituzioni non ci hanno ancora pensato è nata questa iniziativa popolare che ha già superato le 1300 firme.Tutto questo è stato possibile grazie al sito change.org, che permette di indire petizioni online.

L’Olimpico è da dieci anni il terreno di gioco del Torino, dopo avere abbandonato il Delle Alpi, trasformato dalla Juventus. Già durante le Olimpiadi, si voleva cambiare dello stadio e intitolandolo al Grande Torino, poi però non se ne fece nulla. La petizione, rivolta al Sindaco Piero Fassino chiede, inoltre, di illuminare di luce granata la Mole Antonelliana, ogni 4 maggio, per ricordare i caduti di Superga.

Questa iniziativa sta diventando importante grazie ai social network. Se volete aumentare le firme condividete l’articolo è importante.

Il  link sul quale potete firmare è questo: PETIZIONE

Red

Se morissi in un attentato dell’Is lo riterrei legittimo

Se morissi in un attacco terroristico dell’Is lo riterrei legittimo

Se morissi in un attacco terroristico dell'Is lo riterrei legittimo Massimo Fini, immagine presa su internet da il giornale

Massimo Fini: “Se morissi in un attacco terroristico dell’Is lo riterrei legittimo”

Se morissi in un attacco terroristico dell’Is lo riterrei legittimo.

E’ quanto crede il giornalista e scrittore Massimo Fini, che ieri è stato intervenuto a La Zanzara, il programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani e David Parenzo su Radio 24.

Secondo intellettuale il terrorismo islamico è colpa dell’Occidente:

Ci siamo intromessi nella guerra tra Sciiti e Sunniti e i musulmani hanno reagito con gli attacchi e i kamikaze.

Poi  Massimo Fini ha elencato gli interventi militari dell’Occidente:

Afghanistan nel 2001, Iraq, Somalia, Etiopia, Libia. Noi siamo peggio dei terroristi perché siamo molto più ipocriti. Ci sono uomini che combattono con grande valore contro i nostri droni. Quando un drone colpisce un obiettivo e fa 150 morti civili, che cos’è?.

Red

Raggi su Acea e crollo in Borsa

Raggi su Acea e crollo in Borsa

Raggi su Acea e crollo in Borsa virginia raggi immagine presa da internet da giornalettismo

Frase Raggi su Acea e crollo in Borsa, Pd: “Pericolo pubblico”

Frasi a caso e incompetenza: la Raggi parla di Acea e fa perdere ai romani 70 milioni di euro. Un pericolo pubblico a 5 stelle.

E’ il tweet del presidente del Pd, Matteo Orfini, che commenta una notizia pubblicata oggi in prima pagina da “Il Messaggero“. Secondo il quotidiano, le dichiarazioni della candidata sindaco M5S Virginia Raggi sull’intenzione, in caso di vittoria, di cambiare il management dell’azienda municipalizzata romana di acqua ed energia, avrebbe fatto perdere in borsa oltre il 4% al titolo Acea. Si tratta di una società partecipata al 51% dal Comune di Roma. All’attacco dell’avvocatessa anche diversi parlamentari del Pd, tra i quali il senatore Stefano Esposito, ex assessore ai Trasporti della giunta comunale di Ignazio Marino.

Anche Roberto Giachetti, candidato sindaco del centrosinistra a Roma, è intervenuto con un tweet:

Si candidano a governare Roma ma pensano di giocare a Monopoli. 71 milioni persi per una frase di #Raggi su Acea. Dilettanti allo sbaraglio.

Red

La Polonia non vuole migranti

La Polonia non vuole migranti

La Polonia non vuole migranti, la premier Szydlo: “Stop dopo attentati di Bruxelles”.

La Polonia non vuole migranti Poland's Prime Minister Beata Szydlo arrives for first seating of her government to Prime Minister Chancellery in Warsaw

La Polonia non vuole migranti, prima aveva accettato di accoglierne 7’000

La Polonia non vuole migranti. La premier polacca Beata Szydlo, ha dichiarato alla tv privata Superstacja:

Dopo quanto accaduto ieri a Bruxelles non siamo d’accordo nell’accogliere alcun gruppo di migranti.

Finora la Polonia aveva accettato di accogliere circa 7’000 rifugiati anche se, lo scorso 8 marzo, il ministro degli esteri, Witold Waszczykowski, in un’intervista al Corriere della Sera, aveva posto alcune condizioni per accogliere i rifugiati previsti dal piano di redistribuzione della Commissione europea, come ad esempio, la prova della loro identità” e “la non pericolosità per la sicurezza della Polonia..

Ad aggravare la situazione, lo stesso giorno dell’intervista l’Ombudsman per i diritti umani, Adam Bodnar, aveva denunciato alla radio pubblica polacca Polskie Radio la forte escalation nel Paese dell’incitamento all’odio verso gli stranieri, degli episodi di violenza fisica a sfondo razziale, e dell’alto numero di commenti razzisti sotto gli articoli sul web che riguardano l’immigrazione e la crisi dei rifugiati.

Red

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Vladimir Putin: Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze, ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro con il capo di stato finlandese, Sauli Niinistö.

Putin ha dichiarato.

Ci siamo incontrati per parlare, innanzitutto, di relazioni bilaterali. Cionondimeno, dati i tragici eventi che stanno avvenendo in Belgio, certamente, è necessario iniziare con parole di cordoglio per i feriti e le famiglie delle vittime. Molte volte abbiamo discusso il problema della lotta al terrorismo, e una lotta efficace è possibile, senza dubbio, unendo le forze. Di questo ne parleremo oggi sicuramente.

Si propone come partner importante per dare sicurezza all’Europa dopo i nuovi attentati terroristici in Belgio.

Red