Sarri rischia un lungo stop

Sarri rischia un lungo stop

Maurizio Sarri rischia un lungo stop di 4 mesi per gli insulti a Mancini

Maurizio Sarri rischia un lungo stop

Maurizio Sarri rischia un lungo stop dopo Napoli-Inter

Sarri rischia un lungo stop dopo la lite con Roberto Mancini in cui, a detta dell’allenatore dell’Inter, avrebbe pronunciato frasi omofobe. Le norme della Figc puniscono un tesserato che compia atti simili con almeno 4 mesi di stop e questa squalifica andrebbe scontata anche in Europa League perché l’Uefa recepisce le sanzioni, ed in campionato. Domani il giudice sportivo Gianpaolo Tosel pronuncerà la sentenza: si va dal possibile stop per 3 o più giornate (nel caso valuti le frasi lesive e non discriminatorie) o anche maggiore nel caso vengano valutate come discriminatorie. Lo stesso Mancini, stando a quanto dichiarato da Sarri, potrebbe essere condannato per dichiarazioni lesive e non discriminatorie.

L’articolo 11 delle norme organizzative interne (Noif) prevede che:

costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori. I dirigenti, i tesserati di società, i soci e non soci di cui all’art. 1 bis, comma 5 che commettono una violazione del comma 1 sono puniti con l’inibizione o la squalifica non inferiore a quattro mesi o, nei casi più gravi, anche con la sanzione prevista dalla lettera g) dell’art. 19, comma 1 (cioè il Daspo, n.d.r.), nonché, per il settore professionistico, con l’ammenda da € 15.000,00 ad € 30.000,00

Per la decisione del giudice sarà fondamentale il referto arbitrale: il direttore di gara Paolo Valeri di Roma non era presente al momento della lite, ma come si può vedere nelle immagini di Raisport il quarto uomo ha sentito tutto.

Maurizio Sarri non è nuovo a dichiarazioni di questo genere perchè il 25 marzo 2014, quando era ancora sulla panchina dell’Empoli che giocava in trasferta a Varese, dopo l’espulsione di Mario Rui l’allenatore si era infuriato e nel post partita aveva dichiarato:

Il calcio è diventato uno sport per froci. Abbiamo subito il doppio dei falli, ma abbiamo avuto più gialli noi. È uno sport di contatto e in Italia si fischia molto di più che in Inghilterra con interpretazione da omosessuali.

Il tecnico toscano si è difeso nel post partita ai microfoni Rai:

Non ce l’ho con Mancini, se mi è scappato qualcosa di troppo è a causa del nervosismo. Più che chiedere scusa non so che fare. Non volevo fare nessun tipo di discriminazione, rivolgo anche le mie scuse a tutti gli omosessuali. Ero semplicemente fuori di me per quel rosso a Mertens, che mi era sembrato davvero esagerato, e per l’entità del recupero.

La stampa invece che accanirsi contro i cori razzisti ed omofobi che si pronunciano ogni domenica negli stadi sembra voglia creare il mostro Sarri, quando in realtà l’allenatore del Napoli si è ritrovato catapultato in una realtà più grande di lui in brevissimo tempo, dai campetti di periferia, all’Empoli e poi ora sotto il Vesuvio: Nel frattempo però Sarri non è ancora riuscito ad abbandonare la sua toscanità che lo porta nei momenti di ira a dire parolacce o bestemmie. Premesso che una cosa del genere non lo giustifica in alcun modo nel caso abbia davvero pronunciato quelle frasi, gli allenatori più navigati e un po’ meno ingenui non pronunciano mai frasi simili, lui era abituato ad allenare in campi minori dove dichiarazioni del genere a differenza che sui campi di A non venivano manco udite.

L’omofobia è una cosa grave, ma attaccare una persona come sta accadendo sui media creando un caso non risolve nulla e soprattutto è poco coerente con ciò che accade in Italia tutti i giorni, dove frasi omofobe vengono pronunciate dai politici, cosa molto più grave di un allenatore di calcio oppure in televisione.

i tifosi del Napoli poi periodicamente in giro per l’Italia sono sempre oggetto di insulti a sfondo razzista, ma nessuno muove mai un dito e le stesse persone che si scandalizzano per le dichiarazioni di Sarri non prendono posizione. Perchè? A voi la risposta.

Red

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