Lazio saluta la coppa

Lazio saluta la coppa

Lazio saluta la coppa, disastrosa la sconfitta con lo Sparta Praga

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Lazio saluta la coppa, l’Italia perde anche l’ultima rappresentante nelle coppe europee dopo gli ottavi di finale, non accadeva da 15 anni.

Lazio saluta la coppa. Dopo la Juventus anche la Lazio saluta la Coppa. I bianconeri però sono stati eliminati dal Bayern Monaco, una delle migliori squadre del mondo, i biancocelesti solo da una squadra normale come lo Sparta Praga. Dopo l’1-1 dell’andata il passaggio del turno e l’approdo ai quarti non sembrava impossibile ma è finita 0-3 all’Olimpico.

La Lazio saluta la coppa dopo appena 15 minuti, con le due reti di Borek Dockal al 10′ e di Ladislav Krejci al 12′, poi pco prima dell’intervallo arriva anche il terzo gol di Lukas Julis che cancella le ultime speranze.

Nella ripresa la Lazio prova a riaprire la partita e Stefano Pioli mette in campo Felipe Anderson e Alessandro Matri, ma i biancocelesti non riescono a graffiare e lo Sparta Praga riesce a controllare senza problemi

La Lazio saluta la coppa a testa bassa tra i fischi dell’Olimpico e l’aspra contestazione nei confronti del presidente Claudio Lotito.

Il quadro degli ottavi di finale di ritorno di Europa league:

Leverkusen-Villarreal 0-0 (andata 0-2)
Lazio-Sparta Praga 0-3 (andata 1-1)
Valencia-Athletic Bilbao 2-1 (andata 0-1)
Siviglia-Basilea 3-0 (all’andata 0-0)
Tottenham-Borussia Dortmund 1-2 (all’andata 0-3)
Braga-Fenerbahce 4-1 (all’andata 0-1)
Anderlecht-Shakhtar 0-1 (all’andata 1-3)
Manchester United-Liverpool 1-1 (all’andata 0-2).

Passano il turno: Villarreal, Sparta Praga, Athletic Bilbao, Siviglia, Borussia Dortmund, Braga, Shakhtar Donetsk e Liverpool. Favorita per la vittoria finale è sicuramente il Borussia Dortmund, ma anche le altre squadre sono molto agguerrite. Se in finale andasse il Liverpool Jürgen Klopp potrebbe trovarsi davanti proprio il Borussia Dortmund la squdra che lo ha lanciato. Possibile anche l’incrocio nel corso della competizione.

Red

Lazio saluta la coppa SS Lazio

 

Salviamo la stagione con l’Europa League

Salviamo la stagione con l’Europa League

Pioli: “Salviamo la stagione con l’Europa League”

SS Lazio Salviamo la stagione con l'Europa League

Il messaggio del tecnico biancoceleste è chiaro, perchè Salviamo la stagione con l’Europa League può anche voler dire la sua riconferma in caso di successo

Salviamo la stagione con l’Europa League. Contro lo Sparta Praga la Lazio si gioca tutto in 90′. Si riparte dall’1-1 dell’andata e Stefano Pioli sa bene quanto valga la qualificazione ai quarti di Europa League:

Questo anno si salva andando il più avanti possibile in Europa League e magari vincendola (…) Poi, tentando la rimonta in campionato, ma non giochiamo soltanto per il passaggio del turno ma anche per trovare slancio, entusiasmo e voglia per finire bene la stagione.

Se la Lazio vincesse l’Europa League oltre ad aggiudicarsi un prestigioso trofeo avrebbe la possibilita di qualificarsi per la prossima Champions League, che vorrebbe dire un’entrata economica non di poco conto. Il passaggio del torno non è un’utopia, ma per vincere la coppa servirebbe un autenti miracolo essendo in corsa ancora squadre come il Manchester UTD (anche se non in grande spolvero quest’anno) e soprattutto il Borussia Dortmund. da non dimenticare il Siviglia che non parte mai con i favori del pronostico, ma è quasi sempre la squadra che si aggiudica la coppa. Gli spagnoli dal 2005 in avanti hanno vinto l’Europa League ben quattro volte: 2005-2006, 2006-2007, 2013-2014, 2014-2015.

Red

Amauri saluta il Toro

Amauri saluta il Toro

Amauri saluta il Toro Torino Football Club

Amauri saluta il Toro. Sul sito ufficiale del Torino Fc si legge il seguente comunicato:

Il Torino Football Club comunica di aver rescisso consensualmente il contratto con il calciatore Amauri Carvalho de Oliveira.

Il giocatore italo-brasiliano ha collezionato in maglia granata 30 presenze e 3 gol, una in campionato e le altre due in Europa League. Il giocatore era quasi totalmente inutilizzato dall’allenatore Giampiero Ventura e spesso sedeva in tribuna, quindi Amauri saluta il Toro senza lasciare rimpianti.

I granata in attacco in questo momento possono contare su Ciro Immobile, Andrea Belotti, Maxi López e Josef Martínez ed Amauri era di troppo. Quattro attaccanti per una squadra che non è impegnata nelle coppe sono sufficienti.

Red

Sarri rischia un lungo stop

Sarri rischia un lungo stop

Maurizio Sarri rischia un lungo stop di 4 mesi per gli insulti a Mancini

Maurizio Sarri rischia un lungo stop

Maurizio Sarri rischia un lungo stop dopo Napoli-Inter

Sarri rischia un lungo stop dopo la lite con Roberto Mancini in cui, a detta dell’allenatore dell’Inter, avrebbe pronunciato frasi omofobe. Le norme della Figc puniscono un tesserato che compia atti simili con almeno 4 mesi di stop e questa squalifica andrebbe scontata anche in Europa League perché l’Uefa recepisce le sanzioni, ed in campionato. Domani il giudice sportivo Gianpaolo Tosel pronuncerà la sentenza: si va dal possibile stop per 3 o più giornate (nel caso valuti le frasi lesive e non discriminatorie) o anche maggiore nel caso vengano valutate come discriminatorie. Lo stesso Mancini, stando a quanto dichiarato da Sarri, potrebbe essere condannato per dichiarazioni lesive e non discriminatorie.

L’articolo 11 delle norme organizzative interne (Noif) prevede che:

costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori. I dirigenti, i tesserati di società, i soci e non soci di cui all’art. 1 bis, comma 5 che commettono una violazione del comma 1 sono puniti con l’inibizione o la squalifica non inferiore a quattro mesi o, nei casi più gravi, anche con la sanzione prevista dalla lettera g) dell’art. 19, comma 1 (cioè il Daspo, n.d.r.), nonché, per il settore professionistico, con l’ammenda da € 15.000,00 ad € 30.000,00

Per la decisione del giudice sarà fondamentale il referto arbitrale: il direttore di gara Paolo Valeri di Roma non era presente al momento della lite, ma come si può vedere nelle immagini di Raisport il quarto uomo ha sentito tutto.

Maurizio Sarri non è nuovo a dichiarazioni di questo genere perchè il 25 marzo 2014, quando era ancora sulla panchina dell’Empoli che giocava in trasferta a Varese, dopo l’espulsione di Mario Rui l’allenatore si era infuriato e nel post partita aveva dichiarato:

Il calcio è diventato uno sport per froci. Abbiamo subito il doppio dei falli, ma abbiamo avuto più gialli noi. È uno sport di contatto e in Italia si fischia molto di più che in Inghilterra con interpretazione da omosessuali.

Il tecnico toscano si è difeso nel post partita ai microfoni Rai:

Non ce l’ho con Mancini, se mi è scappato qualcosa di troppo è a causa del nervosismo. Più che chiedere scusa non so che fare. Non volevo fare nessun tipo di discriminazione, rivolgo anche le mie scuse a tutti gli omosessuali. Ero semplicemente fuori di me per quel rosso a Mertens, che mi era sembrato davvero esagerato, e per l’entità del recupero.

La stampa invece che accanirsi contro i cori razzisti ed omofobi che si pronunciano ogni domenica negli stadi sembra voglia creare il mostro Sarri, quando in realtà l’allenatore del Napoli si è ritrovato catapultato in una realtà più grande di lui in brevissimo tempo, dai campetti di periferia, all’Empoli e poi ora sotto il Vesuvio: Nel frattempo però Sarri non è ancora riuscito ad abbandonare la sua toscanità che lo porta nei momenti di ira a dire parolacce o bestemmie. Premesso che una cosa del genere non lo giustifica in alcun modo nel caso abbia davvero pronunciato quelle frasi, gli allenatori più navigati e un po’ meno ingenui non pronunciano mai frasi simili, lui era abituato ad allenare in campi minori dove dichiarazioni del genere a differenza che sui campi di A non venivano manco udite.

L’omofobia è una cosa grave, ma attaccare una persona come sta accadendo sui media creando un caso non risolve nulla e soprattutto è poco coerente con ciò che accade in Italia tutti i giorni, dove frasi omofobe vengono pronunciate dai politici, cosa molto più grave di un allenatore di calcio oppure in televisione.

i tifosi del Napoli poi periodicamente in giro per l’Italia sono sempre oggetto di insulti a sfondo razzista, ma nessuno muove mai un dito e le stesse persone che si scandalizzano per le dichiarazioni di Sarri non prendono posizione. Perchè? A voi la risposta.

Red

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Roma agli ottavi tra i fischi

Roma agli ottavi tra i fischi

Roma agli ottavi tra i fischi Champions League

La Roma si è qualificata agli ottavi di finale di Champions League pareggiando 0-0 all’Olimpico contro il Bate Borisov. Un risultato positivo solo grazie alle parate di Wojciech Szczęsny, una prestazione che ancora una volta non è piaciuta ai pochi tifosi presenti allo stadio, che hanno fischiato la squadra di Rudi Garcia.
Nell’altra partita del girone, Bayer Leverkusen e Barcellona hanno pareggiato 1-1, un risultato che consente ai tedeschi di partecipare all’Europa League, mentre il Bate Borisov è stato eliminato.

Wolfsburg Manchester United 3-2 (8 Dicembre 2015)

Wolfsburg Manchester United 3-2: disatro Red Devils, che escono dalla Champions League

Wolfsburg Manchester United 3-2 8-12 iii

Wolfsburg – Manchester Utd finisce 3-2 e la squadra inglese viene clamorosamente eliminta dalla Champions League, quella tedesca invece vince partita e girone. Il Wolfsburg è una squdra davvero forte però il Manchester Utd doveva qualificarsi visti i 300 milioni di euro spesi in stagione e visto che la seconda a qualificarsi è stata il Psv Eindhoven, una buona squadra e basta. Gli inglesi nonostante i milioni spesi in campo sembrano figurine senza identità e senza un’idea precisa di gioco.

Wolfsburg Manchester United 3-2 8-12

I Red Devils partono bene perchè all’11’ Juan Manuel Mata vede il taglio di Anthony Martial e il francese fa centro in diagonale. Il vantaggio inglese però dura appena due minuti: su una punizione di Ricardo Rodríguez Naldo inventa un gran destro al volo e pareggia. Al 29′ c’è il sorpasso tedesco con con Vieirinha che finalizza una splendida azione personale di Julian Draxler che con facilità porta a spasso la difesa inglese. I due portieri David de Gea e Diego Benaglio fanno una serie di prodezze. Arriva poi arriva il 2-2 dei Red Devils con un colpo di testa di Marouane Fellaini deviato da Josuha Guilavogui, che permette a Van Gaal di tirare un sospiro di sollievo viste le buone notizie che arrivano dall’Olanda. Gli olandesi sono passati sotto con il Cska Mosca, dopo che un intervento scomposto di Andrés Guardado regala un rigore ai russi e Sergej Ignaševič trasforma. Pochi minuti dopo però al 78′ Luuk de Jong pareggia. Davy Pröpper poi quando mancano 5 minuti alla fine fa scoppiare la festa del Psv che vince 2-1
Intanto a Wolfsburg si è fatta dura per il Machester United perchè di testa Naldo fa il 3-2, gli inglesi salutano la Champions e gli resta l’Europa League.

Wolfsburg Manchester United 3-2 8-12 i

L’8 dicembre è una data che rimarrà impressa nella mente dei tifosi del Wolfsburg, che si qualifica per la prima volta agli ottavi di finale della Champions League.


Classifica finale del girone
:

Wolfsburg 12
Psv Eindhoven 10
Manchester United 8
Cska Mosca 4.

Wolfsburg Manchester United 3-2: highlights

Red

Wolfsburg Manchester United 3-2 8-12 ii

Fiorentina, tutti pazzi per Kalinić

Fiorentina, tutti pazzi per Kalinić

Croatia vs. Portugal, 10th June 2013
Croatia vs. Portugal, 10th June 2013

Fiorentina, tutti pazzi per Kalinić. L’attaccante croato Nikola Kalinić è già nel merino di tanti top club, per i suoi nove gol in avvio del campionato e tra questi c’è il Chelsea di José Mourinho . Ma i Della Valle però se lo vogliono tenere ben stretto perchè lo hanno blindato con un contratto fino al 2018.

Nikola Kalinić dal canto suo è felicissimo di rimanere a Firenze dopo essere stato fortemente voluto dal suo allenatore Paulo Sousa, che ne conosceva il suo grande talento sotto porta. Il bomber ha le idee chiare: vuole andare avanti il più possibile al prossimo Europeo con la sua Croazia e perchè no tentare di vincere il torneo. La Croazia oltre a lui può contare su fenomeni del calibro di Luka Modriće Ivan Rakitić, e giocatori da top club come Ivan Perišić, Mateo Kovačić, Mario Mandžukić, Marcelo Brozović, Šime Vrsaljko e il capitano Darijo Srna solo per citarne alcuni.

Fiorentina, tutti pazzi per Kalinić Croazia, Croatia, Republika Hrvatska

E’ inoltre convinto di poter vincere qualcosa di importante con la Fiorentina, l’Europa League o perchè no, lo scudetto. La Fiorentina può contare su un’ottima squadra non del livello di Roma, Juventus o Napoli, ma con un bomber così mai porsi dei limiti. Per i tifosi della fiorentina è giusto sognare: sono secondi in classifica, giocano benissimo, con Paulo Sousa hanno uno dei migliori allenatori della Serie A (al pari di Giampiero Ventura, che allena il Torino e Maurizio Sarri, che allena il Napoli) quando mai ricapiterà un’occasione simile?

Red

Soccer: Fiorentina, new forward Nikola Kalinic

Europa League 26 novembre

Europa League 26 novembre

Europa-League
26.11. 21:05 Braga Liberec 2 : 1
26.11. 21:05 Celtic Ajax 1 : 2
26.11. 21:05 Club Brugge Napoli 0 : 1
26.11. 21:05 Legia Midtjylland 1 : 0
26.11. 21:05 Liverpool Bordeaux 2 : 1
26.11. 21:05 Marsiglia Groningen 2 : 1
26.11. 21:05 Molde Fenerbahce 0 : 2
26.11. 21:05 PAOK Gabala 0 : 0
26.11. 21:05 Villarreal Rapid Vienna 1 : 0
26.11. 19:00 Alkmaar Partizan 1 : 2
26.11. 19:00 Augsburg Ath. Bilbao 2 : 3
26.11. 19:00 Basilea Fiorentina 2 : 2
26.11. 19:00 Belenenses Lech 0 : 0
26.11. 19:00 Besiktas Skenderbeu 2 : 0
26.11. 19:00 Lazio Dnipro 3 : 1
26.11. 19:00 Lok. Mosca Sporting 2 : 4
26.11. 19:00 Monaco Anderlecht 0 : 2
26.11. 19:00 Qarabag Tottenham 0 : 1
26.11. 19:00 Rosenborg St. Etienne 1 : 1
26.11. 19:00 Schalke APOEL 1 : 0
26.11. 19:00 Sparta Praga Asteras T. 1 : 0
26.11. 17:00 Din. Minsk Plzen 1 : 0
26.11. 17:00 Kazan Sion 2 : 0
26.11. 17:00 Krasnodar Dortmund 1 : 0