Torino la città più visitata d’Italia

Torino la città più visitata d’Italia

Torino la città più visitata d’Italia nelle vacanze di Natale

 Torino la città più visitata d'Italia

Torino la città più visitata d’Italia e l’unica città italiana nella classifica dei 52 luoghi top di tutto il mondo da visitare nel 2016, stilata dal New York Times

Torino la città più visitata d’Italia. Il mese scorso il New York Times ha inserito Torino nella classifica dei 52 luoghi top di tutto il mondo da visitare nel 2016. Si tratta dell’unica città italiana nella lista.

A confermare il grande successo in termini di turisti è stata la ricerca realizzata da Res Hospitality Business Developers, considerata la fonte indipendente più autorevole di dati alberghieri in Italia, che analizza tre parametri: occupazione camere, tariffa media giornaliera e ricavo medio per camera disponibile. I dati mostrano un dato eccezionale: Torino risulta essere la città più visitata durante le vacanze natalizie. Vi è una crescita del 5,7% per quanto riguarda l’occupazione delle camere d’albergo, del 17% per la tariffa media (con un incremento di 12,88 euro rispetto allo scorso anno) e del 23,8% per il ricavo medio delle camere disponibili.

Torino è sempre stata una città industriale e con poco appeal turistico fino alle olimpiadi, fondamentali per questo cambiamento di rotta. Grazie al grande lavoro svolto nel tempo dalle amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo dal 2006 vi è stato un enorme sviluppo delle attrattive in città. Le attrattive culturali a Torino non dipendono solo dalla Reggia di Venaria, dal Museo Egizio, dal Museo del Cinema o dal Polo Reale, ma anche da numerose mostre temporanee di altissimo rilievo come sono state quelle di Renoir e Monet. Ha portato ad un incremento in termini di turismo anche il Salone del Libro, Mito, Settembre Musica, Torino Film Festival e le Luci d’Artista.

Lo sviluppo del turismo può diventare un fattore importante in termini occupazionali per la città e portarla ad uscire dalla crisi causata dalla chiusura di molte aziende.del comparto automobilistico. I dati natalizi sono quindi molto confortanti per Torino

Red

Lazio saluta la coppa

Lazio saluta la coppa

Lazio saluta la coppa, disastrosa la sconfitta con lo Sparta Praga

Lazio saluta la coppa lazio sparta praga Athletic Club Sparta Praha fotbal

Lazio saluta la coppa, l’Italia perde anche l’ultima rappresentante nelle coppe europee dopo gli ottavi di finale, non accadeva da 15 anni.

Lazio saluta la coppa. Dopo la Juventus anche la Lazio saluta la Coppa. I bianconeri però sono stati eliminati dal Bayern Monaco, una delle migliori squadre del mondo, i biancocelesti solo da una squadra normale come lo Sparta Praga. Dopo l’1-1 dell’andata il passaggio del turno e l’approdo ai quarti non sembrava impossibile ma è finita 0-3 all’Olimpico.

La Lazio saluta la coppa dopo appena 15 minuti, con le due reti di Borek Dockal al 10′ e di Ladislav Krejci al 12′, poi pco prima dell’intervallo arriva anche il terzo gol di Lukas Julis che cancella le ultime speranze.

Nella ripresa la Lazio prova a riaprire la partita e Stefano Pioli mette in campo Felipe Anderson e Alessandro Matri, ma i biancocelesti non riescono a graffiare e lo Sparta Praga riesce a controllare senza problemi

La Lazio saluta la coppa a testa bassa tra i fischi dell’Olimpico e l’aspra contestazione nei confronti del presidente Claudio Lotito.

Il quadro degli ottavi di finale di ritorno di Europa league:

Leverkusen-Villarreal 0-0 (andata 0-2)
Lazio-Sparta Praga 0-3 (andata 1-1)
Valencia-Athletic Bilbao 2-1 (andata 0-1)
Siviglia-Basilea 3-0 (all’andata 0-0)
Tottenham-Borussia Dortmund 1-2 (all’andata 0-3)
Braga-Fenerbahce 4-1 (all’andata 0-1)
Anderlecht-Shakhtar 0-1 (all’andata 1-3)
Manchester United-Liverpool 1-1 (all’andata 0-2).

Passano il turno: Villarreal, Sparta Praga, Athletic Bilbao, Siviglia, Borussia Dortmund, Braga, Shakhtar Donetsk e Liverpool. Favorita per la vittoria finale è sicuramente il Borussia Dortmund, ma anche le altre squadre sono molto agguerrite. Se in finale andasse il Liverpool Jürgen Klopp potrebbe trovarsi davanti proprio il Borussia Dortmund la squdra che lo ha lanciato. Possibile anche l’incrocio nel corso della competizione.

Red

Lazio saluta la coppa SS Lazio

 

155° anniversario dall’Unità d’Italia

155° anniversario dall’Unità d’Italia

Repubblica Italiana 155° anniversario dall'Unità d'Italia

Oggi si celebra il 155° anniversario dall’Unità d’Italia: 17 marzo 1861 – 17 marzo 2016.

E’ giusto che in Italia ci siano così poche iniziative per festeggiare questa importantissima ricorrenza? L’unità è stata fondamentale per la costruzione del nostro paese e va ricordata dandogli la giusta importanza. Speriamo che dall’anno prossimo le istituzioni prendano in considerazione l’idea di festeggiare l’anniversario dell’Unità d’Italia.

Red

L’unità del Paese è un valore aggiunto

L’unità del Paese è un valore aggiunto

Mattarella nel 155° anniversario dell’unità d’Italia: «L’unità del Paese è un valore aggiunto decisivo nel contesto europeo e mondiale sempre più dinamico e interdipendente»

Sergio Mattarella L'unità del Paese è un valore aggiunto

L’unità del Paese è un valore aggiunto secondo il Presidente della repubblica

L’unità del Paese è un valore aggiunto. Il Capo dello Stato in occasione del 155° anniversario dell’Unità d’Italia ha dichiarato:

La “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’inno e della bandiera”, voluta dal Parlamento dopo le celebrazioni del 150* anniversario dell’unità d’Italia, celebra la data di nascita del nostro Paese, finalmente unito.

E poi ha continuato:

Viviamo una stagione di straordinari cambiamenti e di sfide nuove e impegnative: l’unità del Paese può darci moltissimo, e’ un valore aggiunto decisivo nel contesto europeo e mondiale sempre più dinamico e interdipendente Dalla storia comune abbiamo tratto e possiamo ancora trarre grandi risorse. E’ accaduto in passato quando sono stati affrontati momenti difficili e passaggi drammatici. Lo spirito del Risorgimento, che ha avviato e compiuto il primo percorso unitario, è tornato a vivere ed è stato reinterpretato nella lotta di Liberazione dalla dittatura e dall’occupazione straniera. Oggi la Repubblica, per scelta degli italiani, è la nostra casa comune, e la Costituzione democratica ne è diventata il fondamento. Insieme, nell’Unione Europea, siamo oggi più forti, più solidali e dunque più competitivi. Più unito è il Paese, migliore sarà la crescita in termini di durata e di sostenibilità. Quando si aprono fratture, invece, diventiamo tutti più deboli. Le istituzioni per prime sono chiamate a dare l’esempio di collaborazione, di responsabilità, di trasparenza nel servizio al bene comune. L’unità è anche un ideale. Questo testimonia la nostra storia nazionale. La Costituzione, l’inno e la bandiera ne sono simboli. E’ ciò che intendiamo oggi celebrare, dialogando soprattutto con le giovani generazioni, che stanno affrontando problemi inediti e che abbiamo la responsabilità di accompagnare verso un futuro di libertà e di coesione.

Red

Trasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento

Trasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento

Trasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento verso una mobilità sostenibile dal punto di vista ambientale

Trasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento Tram torino linea 4

Trasporto pubblico torinese, come può cambiare e diventare più pulito ed efficiente

Trasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento. A Torino si è aperto da più di un anno il dibattito sulla costruzione di una seconda linea di metropolitana, il tracciato è stato deciso in linea di massima, ma ciò che manca sono i soldi per costruirla, nonostante più dichiarazioni pubbliche ottimistiche riguardo all’esito positivo.

Torino è una delle città più inquinate d’Italia, con un Pm10 costantemente alle stelle, per via della sua collocazione geografica chiusa fra le Alpi Occidentali e riparata dai venti che si verificano poche volte all’anno in impetuose folate di fhon. Si potrebbe risolvere in parte il problema dell’inquinamento con trasporti più puliti, ed in questo senso la linea due della metropolitana sarebbe un toccasana. Ci sarebbe però una via alternativa, che bonificherebbe l’aria che respiriamo in maniera più consistente e soprattutto rivoluzionerebbe il trasporto pubblico torinese: dirottare i soldi della metropolitana sulla costruzione di nuove linee tramviarie. Molte città europee si sono dotate di tramvie efficienti in linea protetta, Torino con la sua vasta rete di binari è tra le città più all’avanguardia in Italia.

Trasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento Il ritorno del 13 tram è ufficiale GTT

La soluzione potrebbe essere ottenuta ripristinando totalmente la linea 10 in sede tramviaria, sostituendo la doppia gestione tram-bus e la linea 18, che era stata interrotta per la costruzione della metropolitana di Torino. Al ripristino delle vecchie linee soppresse dovrebbe essere aggiunta la costituzione di nuove linee, facciamo degli esempi:

  • sostituire la linea 2 su gomma con un tram in sede protetta
  • trasformare la linea 5, ora su autobus, in un tram in sede quasi totalmente protetta
  • sostituite con un tram la linea 57, ora su autobus
  • portare la linea 72 in sede tramviaria, modificando in parte il percorso

Ovviamente l’introduzione di queste nuove linee tramviarie non sarebbe alternativa alla costruzione di una nuova linea della metropolitana, ma probabilmente mancherebbero i soldi.

RedTrasporto pubblico torinese, un possibile cambiamento Linea 10 tram città di torino

Star Wars grande successo solo in patria

Star Wars grande successo solo in patria

Star Wars grande successo solo in patria, in Asia ed America Latina non ha avuto il boom sperato

Star Wars grande successo solo in patria Star Wars: Il risveglio della Forza

Star Wars grande successo solo in patria, anche perchè in Europa ci si aspettava un guadagno maggiore

Star Wars: Il Risveglio della Forza ha superato ogni record negli USA, ma molto probabilmente non riuscirà a raggiungere i 2.79 miliardi incassati da Avatar nel 2009. La cifra incassata dal film di J. J. Abrams fino al 20 gennaio è stata in tutto il mondo 1,888,548,249 $.

Questa cifra, secondo gli analisti che hanno parlato con l’Hollywood Reporter sarà sufficiente solo a superare di pochissimo il secondo in classifica, ovvero Titanic e i suoi 2.19 miliardi di dollari, ma non per diventare il miglior incasso di sempre del cinema superando Avatar.

Il film in Asia ed America Latina è ormai nelle sale da quattro settimane e non sta andando particolarmente bene e presto verrà ritirato dalle sale. Gli analisti quindi prevedono che il film di J.J. Abrams possa arrivare a incassare 900 milioni di dollari in Nord America e tra gli 1.2 e 1.4 miliardi nel mondo, così da raggiungere un incasso di 2.1-2.3, che gli permetterebbe di superare a malapena Titanic coi suoi 2,19 miliardi. Quindi oramai è solamente una lotta per raggiungere il secondo gradino del podio.

Tutto questo marketing mai visto prima per un film, che ha deciso di fare la Disney, ha pagato in patria, ma non così tanto nel mondo, perchè oltre ad Asia ed America Latina non ha avuto il boom sperato in Europa, Italia Francia e Spagna su tutti.

Se cercate una recensione di Star Wars VII la trovate qui: Star Wars: Il risveglio della Forza

Se cercate una recensione di Avatar la trovate qui: Avatar

Ecco qui sotto uno schema riassuntivo dell’Hollywood Reporter, che dimostra una cosa: Star Wars grande successo solo in patria.

avatar-starwars

Un provino per cercare razzisti ed omofobi

Un provino per cercare razzisti ed omofobi

Un provino per cercare razzisti ed omofobi: Ciao Darwin, a Torino casting per persone contro “stranieri” e “diritti gay”

Un provino per cercare razzisti ed omofobi ciao darwin

Un provino per cercare razzisti ed omofobi a Torino, l’annuncio sul sito della Film Commission

Un provino per cercare razzisti ed omofobi. Solo ieri si parlava degli insulti omofobi rivolti a Roberto Mancini da parte dell’allenatore del Napoli Maurizio Sarri ed oggi vi parliamo di una cosa ben più grave: un provino per cercare razzisti ed omofobi. A Torino sul sito istituzionale della Film Commission Torino Piemonte era comparsa la notizia dei casting per trovare “persone contrarie all’integrazione degli stranieri in Italia” e “persone contro i diritti delle unioni gay” che possano partecipare al programma “Ciao Darwin” condotto da Paolo Bonolis, su Canale 5.

Secondo l’annuncio pubblicato su internet, i provini sono avvenuti il 12 gennaio scorso negli studi della Film Commission, fondazione creata dal Comune di Torino e dalla Regione.

A lanciare l’allarme è stata l’assessore regionale del Piemonte delegato alle pari opportunità, Monica Cerutti:

Si tratta di un vero e proprio schiaffo al rispetto delle persone e dei diritti di tutti e tutte. È inaccettabile che in un momento come questo, durante il quale l’odio nei confronti del diverso è sempre maggiore, ci siano programmi televisivi che vogliono alimentare xenofobia e omofobia. I media devono assumersi la responsabilità che hanno sulle spalle.

La stampa si scalda per le dichiarazioni di un allenatore in un momento di ira e si mostra più fredda nel parlare di un programma televisivo che lancia una tale iniziativa, ma di che ci stupiamo? Siamo l’Italia.

Red

Un provino per cercare razzisti ed omofobi Ciao Darwin madre natura sexy

Sarri rischia un lungo stop

Sarri rischia un lungo stop

Maurizio Sarri rischia un lungo stop di 4 mesi per gli insulti a Mancini

Maurizio Sarri rischia un lungo stop

Maurizio Sarri rischia un lungo stop dopo Napoli-Inter

Sarri rischia un lungo stop dopo la lite con Roberto Mancini in cui, a detta dell’allenatore dell’Inter, avrebbe pronunciato frasi omofobe. Le norme della Figc puniscono un tesserato che compia atti simili con almeno 4 mesi di stop e questa squalifica andrebbe scontata anche in Europa League perché l’Uefa recepisce le sanzioni, ed in campionato. Domani il giudice sportivo Gianpaolo Tosel pronuncerà la sentenza: si va dal possibile stop per 3 o più giornate (nel caso valuti le frasi lesive e non discriminatorie) o anche maggiore nel caso vengano valutate come discriminatorie. Lo stesso Mancini, stando a quanto dichiarato da Sarri, potrebbe essere condannato per dichiarazioni lesive e non discriminatorie.

L’articolo 11 delle norme organizzative interne (Noif) prevede che:

costituisce comportamento discriminatorio, sanzionabile quale illecito disciplinare, ogni condotta che, direttamente o indirettamente, comporti offesa, denigrazione o insulto per motivi di razza, colore, religione, lingua, sesso, nazionalità, origine etnica, ovvero configuri propaganda ideologica vietata dalla legge o comunque inneggiante a comportamenti discriminatori. I dirigenti, i tesserati di società, i soci e non soci di cui all’art. 1 bis, comma 5 che commettono una violazione del comma 1 sono puniti con l’inibizione o la squalifica non inferiore a quattro mesi o, nei casi più gravi, anche con la sanzione prevista dalla lettera g) dell’art. 19, comma 1 (cioè il Daspo, n.d.r.), nonché, per il settore professionistico, con l’ammenda da € 15.000,00 ad € 30.000,00

Per la decisione del giudice sarà fondamentale il referto arbitrale: il direttore di gara Paolo Valeri di Roma non era presente al momento della lite, ma come si può vedere nelle immagini di Raisport il quarto uomo ha sentito tutto.

Maurizio Sarri non è nuovo a dichiarazioni di questo genere perchè il 25 marzo 2014, quando era ancora sulla panchina dell’Empoli che giocava in trasferta a Varese, dopo l’espulsione di Mario Rui l’allenatore si era infuriato e nel post partita aveva dichiarato:

Il calcio è diventato uno sport per froci. Abbiamo subito il doppio dei falli, ma abbiamo avuto più gialli noi. È uno sport di contatto e in Italia si fischia molto di più che in Inghilterra con interpretazione da omosessuali.

Il tecnico toscano si è difeso nel post partita ai microfoni Rai:

Non ce l’ho con Mancini, se mi è scappato qualcosa di troppo è a causa del nervosismo. Più che chiedere scusa non so che fare. Non volevo fare nessun tipo di discriminazione, rivolgo anche le mie scuse a tutti gli omosessuali. Ero semplicemente fuori di me per quel rosso a Mertens, che mi era sembrato davvero esagerato, e per l’entità del recupero.

La stampa invece che accanirsi contro i cori razzisti ed omofobi che si pronunciano ogni domenica negli stadi sembra voglia creare il mostro Sarri, quando in realtà l’allenatore del Napoli si è ritrovato catapultato in una realtà più grande di lui in brevissimo tempo, dai campetti di periferia, all’Empoli e poi ora sotto il Vesuvio: Nel frattempo però Sarri non è ancora riuscito ad abbandonare la sua toscanità che lo porta nei momenti di ira a dire parolacce o bestemmie. Premesso che una cosa del genere non lo giustifica in alcun modo nel caso abbia davvero pronunciato quelle frasi, gli allenatori più navigati e un po’ meno ingenui non pronunciano mai frasi simili, lui era abituato ad allenare in campi minori dove dichiarazioni del genere a differenza che sui campi di A non venivano manco udite.

L’omofobia è una cosa grave, ma attaccare una persona come sta accadendo sui media creando un caso non risolve nulla e soprattutto è poco coerente con ciò che accade in Italia tutti i giorni, dove frasi omofobe vengono pronunciate dai politici, cosa molto più grave di un allenatore di calcio oppure in televisione.

i tifosi del Napoli poi periodicamente in giro per l’Italia sono sempre oggetto di insulti a sfondo razzista, ma nessuno muove mai un dito e le stesse persone che si scandalizzano per le dichiarazioni di Sarri non prendono posizione. Perchè? A voi la risposta.

Red

napoli Sarri rischia un lungo stop

 

Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Seehofer: le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Horst Seehofer Baviera Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Horst Seehofer, premier della Baviera parla dei problemi economici causati alla regione dalla folli sanzioni verso la Russia

Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania. Horst Seehofer, premier della Baviera e alleato della coalizione di governo di Angela Merkel, in una intervista al giornale Bild am Sonntag ha dichiarato:

Le sanzioni arrecano un danno inverosimile all’economia e all’agricoltura della Baviera, dobbiamo domandarci se per noi ha qualche fondamento tale automatismo: sanzioni una volta, sanzioni sempre. Prima rinunciamo alla retorica della guerra fredda, meglio sarà àper la Baviera e la Germania.

Le sanzioni economiche dell’Unione Europea contro la Russia sono state introdotte il primo agosto 2014, per un anno, e nel settembre 2014 sono state aumentate. A dicembre l’Unione Europea ha deciso di prorogare le sanzioni alla Russia fino al 31 luglio 2016. Le sanzioni non hanno solo causato danni economici alla Germania, ma pure in maniera molto più massiccia a paesi esportatori di alimenti come Francia ed Italia. Che senso ha mantere delle sanzioni che danneggiano solo le nostre economie? La Russia oltre che una grande potenza è uno dei più grandi partner commerciali dell’Unione Europea. Horst Seehofer ha perfettamente ragione: le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania e, aggiungiamo noi, per tutta l’Unione Europea.

Red

Legge sull’economia verde

Legge sull’economia verde

Legge sull’economia verde: multe fino a 300 euro a chi getta i mozziconi di sigaretta e le gomme da masticare a terra

Legge sull’economia verde rifiuti

Legge sull’economia verde: multe a chi getta i mozziconi e rifiuti a terra. Con 169 sì e 32 no la Camera ha dato il via libera definitiva al così detto «collegato ambientale».

Legge sull’economia verde. Il testo della legge è composto da 79 articoli e sanziona con multe da 30 a 150 euro l’abbandono sul suolo o comunque in qualsiasi posto che non sia un cestino, dal chewing gum al fazzoletto di carta. Non ci sarà neppure nessuna pietà per i fumatori: buttare a terra un mozzicone di sigaretta rischia di costare infatti ben 300 euro.

Dovrà ancora essere completata e chiarita qualche norma, ma finalmente dopo quella sugli ecoreati (che poteva essere più rigida) diventa legge anche il «collegato ambientale».

Legge sull’economia verde inquinamento fumo sigarette sigaretta
Questo ampio pacchetto di misure, approvato ieri in via definitiva con numeri cospicui alla camera, contiene anche il divieto di pignoramento per gli animali d’affezione, da compagnia o usati a fini assistenziali. Importanti sono anche le norme che favoriscono la cosiddetta economia circolare, con il recupero e il riciclo delle materie che da rifiuto possono essere trasformate in risorsa, la riduzione dei rifiuti e agevolazioni sulle tasse per i comuni virtuosi.

Lo Stato investirà inoltre 35 milioni per la mobilità sostenibile fondamentali per contrastare lo smog che in questi giorni sta affliggendo tante città dello stivale e crerà un fondo di 1,8 milioni di euro per le Aree Marine Protette. Altra norma fondamentale per il nostro pese è la creazione di un fondo di 11 milioni per la progettazione delle opere contro il dissesto idrogeologico per l’abbattimento degli edifici abusivi in zone a rischio. Importante sarà anche il credito d’imposta per le imprese che lavorano alla bonifica dall’amianto.
Sembrano per ora positivi i commenti alla legge sulla green economy e sull’ambiente, sia dagli ambientalisti, che  dal ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti.

Red

Legge sull’economia verde mozziconi sigaretta spiaggia