Tentativo di screditare il presidente Putin

Tentativo di screditare il presidente Putin

Tentativo di screditare il presidente Putin in vista delle elezioni di settembre

Tentativo di screditare il presidente Putin PUTIN OBAMA

Tentativo di screditare il presidente Putin, che si sta oppenedo agli interessi occidentali in politica estera. Sta inoltre aspramente combattendo l’Is

Tentativo di screditare il presidente Putin. Il Cremlino ha accusato non meglio precisati governi stranieri, organizzazioni non governative e media di cercare di danneggiare la reputazione del presidente Vadimir Putin e dirottare le imminenti elezioni.

Come ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin Dmitri Peskov su RT:

Alcune organizzazioni pubbliche, organizzazioni non governative, servizi di sicurezza di paesi stranieri e certi media si sono uniti alla campagna elettorale nel nostro paese prima dell’inizio della stessa: Continuano attivamente a tentare d’influenzare il nostro paese, continuano ad attraccare nel nostro paese, il loro obiettivo è screditare il presidente Putin.

A settembre infatti ci sono le elezioni parlamentari in Russia e si teme che nemici stranieri influenzino le elezioni parlamentari. Per questo le forza di sicurezza russe staranno all’erta per evitare possibili tentativi di influenzare le elezioni. La Russia è ritornata con il presidente Vladimir Putin ad essere un soggetto politico di grande importanza nello scacchiere mondiale perchè tutte le decisioni politiche in medio oriente passano dal consenso di Mosca.

Red

Captagon la droga del jihad

Captagon la droga del jihad

Captagon la droga del jihad

Captagon la droga del jihad. Avrete sicuramente sentito parlare del Captagon, l’anfetamina che durante gli attentati suicidi dà coraggio ai combattenti dell’ISIS per farsi saltare per aria.

Il Captagon è il nome commerciale di uno psicostimolante utilizzato per la cura di disturbi da deficit di attenzione e come coadiuvante nelle terapie per la depressione e la narcolessia, che contiene fenetillina.
Nel 1986 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha vietato l’utilizzo di questa sostanza per via dei suoi effetti collaterali: dipendenza, disturbi del sonno come letargia e insonnia, disturbi alimentari, gravi effetti sul sistema cardiovascolatorio.

Captagon la droga del jihad ISIS 2
Questa droga viene utilizzata dai combattenti dello Stato Islamico perchè ha un effetto energizzante e euforizzante, inibisce la sensazione di dolore, potenzia il battito cardiaco, aumenta la temperatura corporea, toglie la fame e il sonno.

L’anfetamina viene utilizzata anche per il basso prezzo e il basso rischio di fenomeni psicotici nel breve periodo e può essere assunta per via orale o iniettata.
Tra l’altro la Siria è uno dei maggiori produttori di questa anfetamina molto diffusa in tutto il Medio Oriente, non solo tra i miliziani ma anche nelle feste. Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e della prevenzione del crimine, in Arabia Saudita, Qatar, Kuwait, Siria la maggior parte delle persone che hanno sviluppato una dipendenza assumono anfetamine, in particolare il Captagon.

Captagon la droga del jihad ISIS 2
Del resto durante le guerre si sono sempre utilizzati farmaci e sostanze stupefacenti per permettere ai soldati di stare svegli, essere spietati, sopportare il dolore. La storia ci insegna che cocaina, anfetamine, morfina hanno accompagnato i soldati in molte guerre:

  • gli Inca masticavano foglie di coca,
  • nella Prima guerra mondiale si faceva uso di morfina,
  • i fascisti usavano la cocaina,
  • i nazisti facevano uso di un’altra anfetamina il pervitin,
  • gli americani in Vietnam si facevano di eroina.

Red

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I rapporti tra l’Arabia Saudita e i terroristi

I rapporti tra l’Arabia Saudita e i terroristi

I rapporti tra l'Arabia Saudita e i terroristi colosseo isis

I rapporti tra l’Arabia Saudita e i terroristi. I paesi occidentali prima lottano contro il terrorismo, ma poi per interessi economici chiudono gli occhi di fronte al fatto che il loro alleato, l’Arabia Saudita, come ha scritto L’Indipendent:

ha finanziato organizzazioni islamiche e le loro azioni.

L’Arabia Saudita è considerata uno dei principali alleati dell’Occidente in Medio Oriente, ma questo paese come ha detto il politico francese Laurent Murawiek:

è attivo a tutti i livelli del terrorismo: dalla pianificazione al finanziamento, all’ideologia alla militanza.

Il problema è che queste dichiarazioni risalgono al 2002, ma sono tutt’ora ancora attualissime.

I rapporti tra l'Arabia Saudita e i terroristi Isis Iraq
Stiamo poi parlando di uno stato teocratico dove viene giustiziata una persona ogni due giorni, basti pensare a Ali al-Nimr, un attivista sciita e nipote dell’eminente religioso Sheikh Nimr Baqir al-Nimr, di al-Awamiyya in Qatif, nella zona orientale dell’Arabia Saudita, condannato a morte dal tribunale penale speciale il 15 ottobre 2014. Un altro esempio è il blogger Raif Badawi, che  è stato condannato a dieci anni carcere e 1.000 frustate, per aver insultato l’islam.

L’Indipendent poi aveva parlato del rapporto rapporto tra la famiglia reale saudita e il terrorismo internazionale:

Nei 14 anni che sono trascorsi dagli attacchi dell’11 settembre 2001, i sauditi sono diventati più aggressivi. Finanziano le organizzazioni islamiste e le loro azioni, promuovono dottrine che prevedono punizioni per donne e bambini, e ignorano i principi democratici. Stanno portando avanti una crudele campagna militare in Yemen che ha già causato migliaia di morti civili e ridotto molti altri in una situazione disperata.

Secondo l’articolo, i governi occidentali non affrontano l’Arabia Saudita, fonte del lavaggio del cervello islamista proprio a causa del petrolio e dei benefici ottenuti dalla vendita di armi. e poi prosegue I politici vigliacchi e coloro che sono interessati ai vantaggi economici sono una vera e propria minaccia per la nostra sicurezza nazionale.

I rapporti tra l'Arabia Saudita e i terroristi isis milizie
Questo articolo di cui abbiamo brevemente parlato, perchè in realtà è molto più lungo, ma abbiamo riportato le parti più importanti, risale al 5 ottovre 2015 ed ora dopo gli attentati di Parigi è più che attuale.

Il problema da estirpare è l’ideologia wahhabita e salafita, diffusa dall’Arabia Saudita, come il vero nemico dell’Occidente, che è una visione distorta dell’Islam. Per contrastare l’estremismo, non bisogna bombardare popolazion inermi in Iraq o Siria, bisogna esportare l’Islam moderato in Qatar o Arabia Saudita e per questo bisogna abbattere le loro dittature teocratiche. Tutto il mondo deve prendere posizone contro gli stati della penisola arabica e smettere di intraprendere relazioni commerciali con loro, invece di infliggere sanzioni economiche alla Russia per le quali paesi come l’Italia o la Francia hanno visto crollare il loro l’export, perchè non prenderle nei confronti di questi stati? Indipendentemente dal terrorismo sono stati liberticidi dove le donne non hanno alcun diritto e non vi è libertà di praticare una religione diversa dall’Islam, e neanche tutto l’Islam, ma preferibilmente solo quello sunnita.

Se volete vedere l’articolo completo lo trovate qui: The evil empire of Saudi Arabia is the West’s real enemy

Red

I rapporti tra l'Arabia Saudita e i terroristi ISIS 2