Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano: la città è stata riconquistata grazie all’esercito di Assad, appoggiato da Hezbollah, Iran e soprattutto i bombardamenti russi

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano putin ukraine

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano. Avete notato in questi ultimi giorni cosa è accaduto: Palmira è stata liberata, la notizia su alcuni quotidiani è finita in terza pagina oppure in tv come seconda o terza notizia. Peccato che sia una notizia importantissima, l’Is ha perso una roccaforte importante e gli è stata inferta una dolorosa sconfitta. A rendere la situazione ancora più curiosa c’è il fatto che da mesi sui media occidentali si parlava dell’importanza della città da punto di vista archeologico e dei danni causati dai jihadisti.

Perchè sui media europei e statunitensi se ne è parlato così poco? Perchè coloro che devono essere ringraziati per aver liberato la città, salvato un luogo patrimonio dell’umanità e inferto una sonora sconfitta allo Stato Islamico sono stati i russi con i loro bombardamenti in appoggio alle truppe di Bashar al-Assad; inoltre ad aiutare l’esercito siriano sul campo c’erano gli iraniani ed e Hezbollah.

Sono mesi che i governi occidentali cercano di sconfiggere l’Isis, poi quando ci pensa qualcun altro se ne parla di sfuggita e si mette qualche immagine del sito archeologico e poi non se ne parla più. Vogliamo ammetterlo? Chi ha liberato Palmira sono Vladimir Putin, Bashar al-Assad, Hezbollah ed i musulmani sciiti iraniani che hanno dato la vita per combattere l’Isis. Appena i russi sono entrati in guerra l’Isis ha cominciato ad avere sonore sconfitte, diamogli questo merito.

Sono stati determinati i sacrifici di russi, iraniani, siriani e combattenti di Hezbollah, nessuno ben visto in occidente. Gli americani e gli europei non sono inoltre intervenuti per evitare di innervosire i sauditi loro alleati, peccato che Arabia Saudita sia tra i magiori finanziatori dell’Is.

Red

Putin libera Palmira ma i media occidentali non ne parlano nave da guerra russa, russia

Tentativo di screditare il presidente Putin

Tentativo di screditare il presidente Putin

Tentativo di screditare il presidente Putin in vista delle elezioni di settembre

Tentativo di screditare il presidente Putin PUTIN OBAMA

Tentativo di screditare il presidente Putin, che si sta oppenedo agli interessi occidentali in politica estera. Sta inoltre aspramente combattendo l’Is

Tentativo di screditare il presidente Putin. Il Cremlino ha accusato non meglio precisati governi stranieri, organizzazioni non governative e media di cercare di danneggiare la reputazione del presidente Vadimir Putin e dirottare le imminenti elezioni.

Come ha dichiarato il portavoce di Vladimir Putin Dmitri Peskov su RT:

Alcune organizzazioni pubbliche, organizzazioni non governative, servizi di sicurezza di paesi stranieri e certi media si sono uniti alla campagna elettorale nel nostro paese prima dell’inizio della stessa: Continuano attivamente a tentare d’influenzare il nostro paese, continuano ad attraccare nel nostro paese, il loro obiettivo è screditare il presidente Putin.

A settembre infatti ci sono le elezioni parlamentari in Russia e si teme che nemici stranieri influenzino le elezioni parlamentari. Per questo le forza di sicurezza russe staranno all’erta per evitare possibili tentativi di influenzare le elezioni. La Russia è ritornata con il presidente Vladimir Putin ad essere un soggetto politico di grande importanza nello scacchiere mondiale perchè tutte le decisioni politiche in medio oriente passano dal consenso di Mosca.

Red

Un eroe russo a Palmira

Un eroe russo a Palmira

Un eroe russo a Palmira, scoperto scoperto dai combattenti dell’IS, mentre trasmetteva le coordinate per i raid dell’Aviazione russa, dopo essere stato circondato dagli islamisti, l’ufficale ha indirizzato il fuoco verso sè stesso

Un eroe russo a Palmira Vladimir Putin Russian army

Un eroe russo a Palmira, cha da la sua vita per aiutare l’Avizione russa

Un eroe russo a Palmira. Un ufficiale delle forze speciali russe era stato stato scoperto dai combattenti del Daesh, mentre trasmetteva le coordinate per i raid dell’Aviazione russa. Dopo essere stato circondato dagli islamisti, il militare ha trasmesso all’Aviazione russa le coordinate dei terroristi nella zona di Palmira, indirizzando il fuoco anche su se stesso:

Il rappresentante della base russa di Hmeymim, ha raccontato come riporta sputniknews.com:

Non lontano da Palmira mentre trasmetteva le coordinate dei terroristi del Daesh all’Aviazione per poter effettuare i raid è morto un ufficiale delle forze speciali russe. Per una settimana aveva effettuato la sua missione militare trasmettendo le coordinate esatte dei terroristi per permettere agli aerei russi di effettuare raid di precisione.

Secondo lui, infatti, il soldato è morto eroicamente, dopo aver indirizzato il fuoco verso la sua posizione, dal momento che era stato trovato dai terroristi e circondato. Come riportato ieri sul sito del Ministero della Difesa, , i caccia russi dal 20 al 23 marzo hanno effettuato 41 missioni di volo nei pressi di Palmira, colpendo 146 installazioni dei terroristi. Sono stati uccisi più di 320 islamisti, 6 punti di controllo dei terroristi, 5 carri armati, 6 cannoni, 2 depositi di munizioni e 15 fuoristrada.

L’aviazione russa ed il gesto di un simile eroe sono stati fondamentali per la riconquista della città da parte dell’esercito regolare siriano del presidente Bashar al-Assad.

Red

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Siria, jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

AIR SU-35 Sukhoi Russia Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira

Jihadisti Is si ritirano dalla cittadella di Palmira, fondamentale il supporto dell’aviazione russa

L’esercito siriano, appoggiato dalle milizie filogovernative e dall’aviazione russa è giunto a poche centinaia di metri dal sito archeologico di Palmira. Ora i jihadisti del sedicente Stato Islamico si stanno ritirando definitivamente dalla cittadella di Palmira per ripiegare verso un altro distretto della città siriana. La notizia è stata data dalla tv libanese al-Mayadeen, vicina al regime del leader siriano Bashar al-Assad.

Secondo il responsabile delle antichità siriane, Maamoun Abdelkarim, l’esercito avrebbe già il controllo dei quartieri dove si trovano hotel e ristoranti, oltre che della Valle delle Tombe; avrebbe inoltre conquistato anche le alture che sovrastano il forte del XIII secolo, ancora occupato dall’Isis.

Fondamentale per l’avanzata in questi dell’esercito siriano e delle milizie alleate libanesi sono stati ancora una volta i bombardamenti effettuati dai bombardieri russi. Questo dimostra che l’intervento militare russo sta continuando ad essere decisivo per la riconquista dei territori occupati dall’Isis e la fine del conflitto. Di fatto la Russia del presidente Vladimir Putin è l’unico stato che sta combattendo, seppur in appoggio all’esercito siriano, la lotta contro lo Stato islamico.

Red

 

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Vladimir Putin: Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze

Per combattere il terrorismo in modo efficace bisogna unire le forze, ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante l’incontro con il capo di stato finlandese, Sauli Niinistö.

Putin ha dichiarato.

Ci siamo incontrati per parlare, innanzitutto, di relazioni bilaterali. Cionondimeno, dati i tragici eventi che stanno avvenendo in Belgio, certamente, è necessario iniziare con parole di cordoglio per i feriti e le famiglie delle vittime. Molte volte abbiamo discusso il problema della lotta al terrorismo, e una lotta efficace è possibile, senza dubbio, unendo le forze. Di questo ne parleremo oggi sicuramente.

Si propone come partner importante per dare sicurezza all’Europa dopo i nuovi attentati terroristici in Belgio.

Red

 

Aeronautica russa colpisce 1900 obiettivi terroristici

Aeronautica russa colpisce 1900 obiettivi terroristici

L’Aeronautica russa colpisce 1900 obiettivi terroristici in Siria in una settimana

Aeronautica russa colpisce 1900 obiettivi terroristici AIR SU-35 Sukhoi Russia

L’Aeronautica russa colpisce 1900 obiettivi terroristici come ha fatto sapere alla stampa internazionale il Generale Maggiore Igor Konashenkov

Aeronautica russa colpisce 1900 obiettivi terroristici. Il Generale Maggiore Igor Konashenkov, portavoce ufficiale del ministero della Difesa russa giovedì ha fatto sapere che l’Aeronautica militare russa dal 4 all’11 febbraio ha colpito circa 1900 obiettivi terroristici ed ha compiuto 510 voli.

Ha detto ai giornalisti:

Nella settimana dal 4 all’11 febbraio gli aerei della formazione russa in Siria hanno effettuato 510 voli durante i quali hanno neutralizzato 1888 obiettivi terroristici nelle province di Aleppo, Latakia, Hama, Deir ez-Zor, Daraa, Homs, Al-Hasakah e Rakka.

Secondo l’agenzia di informazione russa RIA Novosti, in seguito alle missioni aeree russe nella provincia siriana di Aleppo sono stati distrutti due grossi campi dei terroristi; mentre nella provincia di Latakia è stato raso al suolo un punto permanente e una posizione d’artiglieria dei terroristi e dieci camion di munizioni.

Secondo Konashenkov, giovedi mattina nella base aerea russa Khmeymim sono stati consegnati circa 50 tonnellate di aiuti umanitari destinati alla popolazione siriana. Oltre a viveri e farmaci includono vestiario, articoli scolastici e perfino regali per i bambini: dolciumi e giocattoli.

Abbiamo appreso le due dichiarazioni sul sito http://it.sputniknews.com/

 

Leonardo DiCaprio: “Ho rischiato di morire tre volte”

Leonardo DiCaprio: “Ho rischiato di morire tre volte”

L’attore americano confessa a Wired: “Ho rischiato di morire tre volte”

Leonardo DiCaprio: "Ho rischiato di morire tre volte" Revenant - Redivivo The Revenant Alejandro González Iñárritu Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Domhnall Gleeson

Proprio oggi esce nel nostro paese revenant – Redivivo l’ultimo film dell’attore

Leonardo DiCaprio: “Ho rischiato di morire tre volte”. L’attore ha confessato a Wired che nel corso della sua vita si è trovato di fronte alla morte per ben tre volte:

se un gatto ha nove vite, io penso di essermene giocate alcune, un grosso squalo bianco entrò nella gabbia mentre stavo facendo immersione in Sudafrica. Per metà era già dentro e cercava di mordermi. Mi salvai schiacciandomi sul fondo.

poi ha proseguito raccontando la seconda volta:

in volo verso la Russia. Un motore prese fuoco davanti ai miei occhi, stavo guardando fuori dal finestrino quando l’intera ala si trasformò in una palla di fuoco.

Infine la terza:

era un volo a coppia, la corda del mio amico funzionò, mentre la mia era stata legata troppo stretta. Sentivo di stare precipitando verso la morte, ma alla fine riuscì a slegarla.

Lenardo di caprio non è sicuramente uno che si tira indietro di fronte alle difficoltà, lo dimostra l’impegno e la fatica che ha dovuto sopportre per recitare in Revenant – Redivivo l’ultimo capolavoro di Alejandro González Iñárritu.

The revenant esce oggi nelle sale italiane se volete leggere un’ottima recensione la trovate qui: Revenant – Redivivo

Red

Leonardo DiCaprio: "Ho rischiato di morire tre volte" Revenant - Redivivo The Revenant streaming Alejandro González Iñárritu Leonardo DiCaprio, Tom Hardy, Domhnall Gleeson 2

Luciano Spalletti torna alla guida della Roma

Luciano Spalletti torna alla guida della Roma

Luciano Spalletti torna alla guida della Roma dopo una lunga esperienza in Russia

Luciano Spalletti torna alla guida della Roma

Finalmente la notizia per la quale i tifosi erano in trepidazione da giorni è arrivata: Luciano Spalletti torna alla guida della Roma

E’ arrivata l’ufficialità, Luciano Spalletti torna alla guida della Roma: l’annuncio lo ha dato l’account ufficiale twitter della società, che ha accompagnato questa gradita notizia con l’immagine dell’allentaore e la scritta “E’ tornato”.

Spalletti era atterrato questa mattina con il volo da Miami assieme al direttore Baldissoni, dopo l’incontro con il presidente James Pallotta.

Ecco cosa trovate scritto sul sito ufficale della Roma:

L’AS Roma è lieta di annunciare che Luciano Spalletti ha assunto l’incarico di nuovo responsabile tecnico dell’AS Roma.

L’allenatore italiano, arrivato nella giornata di oggi a Trigoria, ha già preso la guida della squadra in vista del prossimo impegno di Serie A contro il Verona, che si terrà domenica allo Stadio Olimpico.

Questa è la seconda esperienza di Spalletti in giallorosso, dopo i quattro anni passati nella Capitale dal 2005 al 2009. Oltre ad aver vinto due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana, il tecnico toscano a febbraio 2006 stabilì il record momentaneo di 11 vittorie consecutive e per i risultati conseguiti venne eletto allenatore italiano dell’anno.

Spalletti ha iniziato la carriera di allenatore all’Empoli, portando la squadra toscana dalla Serie C alla Serie A.

Tra le altre esperienze, ha guidato l’Udinese al quarto posto e alla qualificazione in Champions League.

Dopo aver lasciato la Roma, Spalletti ha allenato lo Zenit di San Pietroburgo dal dicembre 2009 al marzo 2014, vincendo due campionati di Russia, una coppa nazionale e una Supercoppa.

Queste le prime parole del nuovo tecnico della Roma: “Sono emozionato perché conosco il valore di questa città, di questa Società e di questa squadra: lavorare con gente di valore mi entusiasma”.

“Siamo estremamente felici di dare il nostro bentornato alla Roma a Luciano Spalletti”, ha dichiarato il presidente James Pallotta. “È un allenatore vincente, che ha collezionato una lunga serie di successi. Non vediamo l’ora di lavorare insieme per portare la Roma dove riteniamo meriti di stare”.

“In questa stagione ci sono ancora tante partite da giocare, sia in Italia sia in Europa”, ha dichiarato il CEO Italo Zanzi. “L’arrivo di Luciano Spalletti non fa altro che aumentare la fiducia che già nutriamo nella nostra squadra”.

Se volete leggere il comunicato sul sito ufficiale della Roma lo trovate qui: Link

Luciano Spalletti torna alla guida della Roma e i tifosi sembrano entusiasti, ma in molti ricinoscono comunque l’ottimo lavoro svolto dal precedente allenatore Rudi Garcia.

Red

AS Roma

Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Seehofer: le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Horst Seehofer Baviera Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania

Horst Seehofer, premier della Baviera parla dei problemi economici causati alla regione dalla folli sanzioni verso la Russia

Le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania. Horst Seehofer, premier della Baviera e alleato della coalizione di governo di Angela Merkel, in una intervista al giornale Bild am Sonntag ha dichiarato:

Le sanzioni arrecano un danno inverosimile all’economia e all’agricoltura della Baviera, dobbiamo domandarci se per noi ha qualche fondamento tale automatismo: sanzioni una volta, sanzioni sempre. Prima rinunciamo alla retorica della guerra fredda, meglio sarà àper la Baviera e la Germania.

Le sanzioni economiche dell’Unione Europea contro la Russia sono state introdotte il primo agosto 2014, per un anno, e nel settembre 2014 sono state aumentate. A dicembre l’Unione Europea ha deciso di prorogare le sanzioni alla Russia fino al 31 luglio 2016. Le sanzioni non hanno solo causato danni economici alla Germania, ma pure in maniera molto più massiccia a paesi esportatori di alimenti come Francia ed Italia. Che senso ha mantere delle sanzioni che danneggiano solo le nostre economie? La Russia oltre che una grande potenza è uno dei più grandi partner commerciali dell’Unione Europea. Horst Seehofer ha perfettamente ragione: le sanzioni verso la Russia sono un danno per la Germania e, aggiungiamo noi, per tutta l’Unione Europea.

Red

La Cina invierà nei territori contesi i caccia Su-35

La Cina invierà nei territori contesi i caccia Su-35

La Cina invierà i caccia Su-35 acquistati in Russia per pattugliare i territori contesi

La Cina invierà nei territori contesi i caccia Su-35 AIR SU-35 Sukhoi Russia

La Cina invierà nei territori contesi i caccia Su-35 per evitare nuove violazioni del suo territorio

La Cina invierà nei territori contesi i caccia Su-35. I caccia sono stati acquistati in Russia per pattugliare le zone contese nel Mar Cinese Meridionale, dove un mese fa erano entrate navi militari americane.

La situazione di tensione nella regione ha portato alla chiusura dell’affare tra Mosca e Pechino per la vendita dei Su-35. Al momento Pechino sta sviluppando il J-20 e il J-31 due modelli di caccia di quinta generazione, ma la loro produzione richiede tempo e un aereo da combattimento efficace serve ora, ha scritto la rivista Defense World per evitare nuove violazioni dei loro mari.

La rivista ritiene che gli aerei di fabbricazione russa siano superiori ai caccia americani e giapponesi. Potete trovare l’articolo completo qui: Chinese Su-35 To Counter US Military Movement In South China Sea

I Su-35 pattuglieranno le zone contese 24 ore su 24 e il fatto che per decollare questi aerei non abbiano bisogno di una pista lunga permetterà a Pechino di renderli operativi sulle sue isole artificiali. La Russia fornirà alla Cina inoltre altri mezzi tecnologici come il radar Irbis-E, in grado di rilevare i caccia stealth americani F-35 entro un raggio di 90 chilometri, e il propulsore russo 117C.

Red

La Cina invierà nei territori contesi i caccia Su-35 Chinese artificial island, Isole artificiali, Cina, Mar Cinese Meridionale. Isola