E’ arrivata la neve negli USA

E’ arrivata la neve negli USA

E’ arrivata la neve negli USA: Foto di alcune webcam meteo americane

E’ arrivata la neve negli USA. Finalmete in alcune località americane sta nevicando. Sotto troverete alcune foto prese da webcam direttamente dagli USA. Le wecam sono di Minnesota, Colorado e Montana. Per ora gli Stati Uniti orientali sono ancora senza neve, a Boston e New York ad esempio non è ancora caduta. Per i prossimi giorni però continuano a non essere previste nevicate nelle due città. Nello stato di New York situazione è migliorata a Buffalo dove sono arrivate le prime attese nevicate, seppur di modeste dimensioni rispetto a quelle che si verificano di solito in questo periodo.

Ecco due foto del Minnesota

E' arrivata la neve negli USA Minnesota snow neve Minnesota snow neve 2
Ecco una webcam del Colorado

Colorado snow neve
Ecco una webcam del Montana

Montana snow neveRed

Usa, tornado devasta il Texas

Usa, tornado devasta il Texas

Usa, tornado devasta il Texas: video amatoriale impressionante

Usa, tornado devasta il Texas Rowlett

Ecco un video trovato su youtube che testimonia cosa è accaduto la notte di Santo Stefano in Texas

Usa, tornado devasta il Texas. Facendo una ricerca su Youtube abbiamo trovato un impressionante video che testimonia la furia devastante di un tornado notturno che ha colpito lo stato del Texas il 26 dicembre. Le zone più colpite sono state le cittadine di Rowlett e Garland della contea di Dallas. Il tornado che è stato classifcato secondo la Scala Fujita classe F3 ha provocato più di 30 morti e decine di migliaia di sfollati. Per chi non lo sapesse la Scala Fujita è una misura empirica dell’intensità di un tornado in funzione dei danni inflitti alle strutture costruite dall’uomo.
Il Texas è stato uno degli stati più colpiti, ma l’inusuale ondata di tornado per la stagione ha colpito molti stati limitrofi.

Red

USA, tornado e inondazioni

USA, tornado e inondazioni

Usa, tornado e inondazioni: muoiono 43 persone

Usa, tornado e inondazioni

Intanto la California continua a bruciare a causa di vento e siccità record

USA, tornado e inondazioni nel sud e nel Midwest degli Stati Uniti, hanno causato almeno 43 morti. Negli USA è un inverno dal clima impazzito con temperature attorno ai 20 gradi a New York e 60 centimetri di neve in New Mexico.

Usa, tornado e inondazioni 2

Le inondazioni improvvise dovute alle forti piogge hanno provocato almeno sei morti in Missouri e cinque nel vicino Illinois. Nella periferia di Dallas, in Texas, 11 persone, fra cui un bimbo piccolo, sono state uccise da un tornado. Centinaia di persone hanno dovuto trovare riparo in rifugi di emergenza per l’allarme tornado, soprattutto nelle ore centrali della giornata. Tornado e inondazioni hanno causato 19 morti in Mississippi, Alabama, Tennessee e Arkansas. La vittima più giovane è un bambino di sette anni morto quando la sua auto è stata trascinata via da un tornado.

Usa, tornado e inondazioni Socorro, New Mexico

Intanto in California il clima secco, dovuto alla grande siccità dell’ultimo anno e mezzo, e i venti fino a 80 chilometri orari continuano a favorire il diffondersi d’incendi.

Usa, tornado e inondazioni caliornia incendi fire

Oggi l’allerta meteo è in vigore in molti stati centrali: un allarme tempeste di neve in New Mexico, Texas, Oklahoma e Kansas, un allarme inondazioni dal Texas all’Indiana.

Red

Usa, tornado e inondazioni Lubbock, Texas

Sì all’estradizione in Usa di Kim Dotcom

Sì all’estradizione in Usa di Kim Dotcom

L’imprenditore tedesco Kim Dotcom, creatore di Megaupload verrà estradato

Sì all'estradizione in Usa di Kim Dotcom kim dotcom

Contro la decisione del giudice Nevin Dawson i legali ricorreranno in appello. Ira Rothken, avvocato di Dotcom, ha dichiarato a Reuters: “Pensiamo che il giudice si sbagli”

Kim Dotcom, fondatore del sito di file-sharing Megaupload, chiuso 4 anni fa per pirateria informatica, sarà estradato dalla Nuova Zelanda negli Usa. Kim negli Stati uniti è stato accusato di violazioni del copyright e di riciclaggio di denaro e rischia anni di carcere.
Secondo le autorità americane, il creatore di Megaupload, accusato assieme a tre collaboratori, avrebbe danneggiato i grandi produttori cinematografici per oltre 500 milioni di dollari, generando un profitto per se stesso di 175 milioni. Gli utenti del sito di File hosting più famoso al mondo potevano scaricare musica e film evadendo i diritti d’autore.
La difesa ha deciso di ricorrere contro la decisione del giudice neozelandese. Piccola curiosità: Kim Dotcom quando è nato in Germania a Kiel il 21 gennaio 1974 si chiamava Kim Schmitz.

I primi modi per scaricare dopo Napster sono stati eMule ed i programmi per scaricare file torrent, come uTorrent, poi sono nati i siti di File hosting come Megaupload, che non richiedevano neppure un programma per scaricare. Per un po’ eMule e uTorrent sono stati usati meno. Chiusa la maggior parte dei siti di file-hosting si è ritornati alle origini: ad eMule ed uTorrent (che tra l’altro e diventato nel frattempo velocissimo), come è curiosa la vita.

Red

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Star Wars record Usa con 238 mln dollari

Star Wars record Usa con 238 mln dollari

Alla fine Star Wars ce l’ha fatta: ha incassato 238 milioni di dollari

Star Wars record Usa con 238 mln dollari Star Wars

Sembra dunque distrutto il primato dell’esordio di Jurassic World

Come prevedibile è stato un weekend da record nelle sale Usa per il nuovo capitolo di Star Wars che all’esordio ha incassato 238 milioni di dollari. Secondo uno studio riportato da Ap, Il risveglio della forza, avrebbe totalizzato il migliore fine settimana di debutto di tutti i tempi in Nord America, con la cifra galattica di 238 milioni. La Walt Disney sembra abbia dunque distrutto il primato dell’esordio di Jurassic World di questa estate con 208.8 milioni. Un vero boom, previsto da molti giorni comunque.

Star Wars: svela la fine del film e viene pestato

Star Wars: svela la fine del film e viene pestato

Un buontempone che credeva di essere spiritoso fa un grosso spoiler su Star Wars: il Risveglio della Forza e viene aggredito senza che nessuno corra in suo soccorso.

Star Wars: svela la fine del film e viene pestato Autumn yosemite California

Star Wars: svela la fine del film e viene pestato duramente dai presenti

Nella tranquilla città di Bakersfield nella California meridionale è accaduto un fatto curioso: un ragazzo di appena 20anni è uscito dalla sala urlando alla moltitudine di persone, che erano in fila per lo spettacolo successivo, un mega-spoiler spoiler su Star Wars: Il risveglio della Forza.

Il ragazzo in realtà pensava di essere stato piuttosto divertente, ma non ha suscitato il sentimento pensato: è stato aggredito da tre persone mascherate da Chewbacca, Boba Fett e un Stormtrooper. Alcuni testimoni rivelano che l’aggressione, piuttosto violenta, sia durata 5 minuti e che nessuno è intervenuto.

Star Wars: svela la fine del film e viene pestato death valley california

Sembra che addirittura i poliziotti presenti abbiano testimoniato:

Era un’aggressione giustificata, La forza sia con te.

I tre aggressori hanno poi visto il film con tutti gli altri spettatori. La dichiarazione dei poliziotti ci fa un po’ dubitare che il fatto sia accaduto realmente, ma gira in rete sui siti USA così come ve l’abbiamo riportata.

Intanto per ora Star Wars: Il risveglio della Forza è un film da record al box office in tutto il mondo

Red

Star Wars: svela la fine del film e viene pestato california on the road

Carenza di neve

Carenza di neve: dall’Europa agli USA si sente la sua mancanza

Carenza di neve buffalo snow neve USA

Carenza di neve. L’Europa e l’Italia stanno soffrendo questo inizio inverno in cui manca il suo ingrediente principale: la neve. Gli Stati Uniti d’America ed in generale tutta l’America Settentrionale però non sono da meno, perchè alcune zone normalmente nevosissime si trovano più o meno nella stessa situazione. Pensate che Buffalo, la città per eccellenza per la neve con le sue imponenti nevicate, ha battuto il record per la mancanza di copertura nevosa. Al giorno 7 dicembre i suoi abitanti erano ancora in attesa della prima neve misurabile (2,5 mm necessari affinché una stazione meteorologica a norma registri l’evento).

Secondo gli esperti, nella città di Buffalo, per una carenza di neve paragonabile all’attuale si deve tornare indietro addirittura nel lontano 1899. Statisticamente la prima copertura nevosa di un certo rilievo viene registrata a cavallo tra fine ottobre e i primi di novembre. L’anno scorso ad esempio entrambi i mesi risultarono eccezionalmente nevosi: il 13 ottobre caddero 35 cm di neve, il 20 novembre 63 cm. La colpa della carenza di neve secondo i meteorologi statunitensi, si deve attribuibile a El Nino, fenomeno che provoca inondazioni e siccità a ogni sua manifestazione.

Red

Carenza di neve buffalo snow neve USA 2

Harrison Ford contro Donald Trump

Harrison Ford contro Donald Trump

Harrison Ford contro Donald Trump Star Wars

Harrison Ford contro Donald Trump. Molti negli USA si stanno schierando contro le dichiarazioni di Donald Trump, l’ultimo a pronunciarsi a sfavore dell’aspirante candidato repubblicano alla Casa Bianca è Harrison Ford. Già proprio niente di meno che Indiana Jones e Ian Solo di Star Wars. Un ruolo in cui lo rivedremo il 16 dicembre quando uscirà Star Wars: Episodio VII – Il risveglio della Forza.

Quando l’intervistatrice del canale australiano Studio 10 ha informato in diretta Harrison Ford della passione di Donald Trump per i suoi film, l’attore ha risposto ironico:

Il beneamato Donald Trump? In corsa per la presidenza degli Stati Uniti? Pensavo fosse per la residenza

Donald Trump in particolare sembra sia uno sfegatato fan dell’interpretazione di Harrison Ford in Air Force One dove l’attore veste i panni del presidente degli Stati Uniti d’America e si batte strenuamente per il suo Paese. Ford risponde:

E’ un film! Donald è un film. Non è così nella vita reale. Ma come fai a non saperlo?

Red

Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya

Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya

Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya Adele 1

Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya. 25 il suo ultimo album è in testa alle classifiche mondiali, ma proprio ora per Adele cominciano i guai: deve difendersi da una accusa per plagio. Il terzo album di Adele ha venduto milioni di copie in Gran Bretagna e negli USA, superando ogni record sulle due sponde dell’Atlantico. Million years ago la traccia numero nove del disco però è molto somigliante con Acilara Tutunmak (“Aggrappato al dolore”), del leggendario cantautore curdo Ahmet Kaya.

Acilara Tutunmak è infatti una canzone in lingua curda che è stata registrata nel lontano 1985. Ahmet Kaya scelse la lingua curda perchè il cantante era in polemica con il suo paese, impegnato nella guerra contro il popolo curdo, decisione che gli costò l’esilio in Francia, dove morì nel 2000.

La pubblicazione di Million years ago ha alzato un vero polverone sui social turchi sui quali vengono fatte pesanti accuse nei contronti della popstar britannica per aver rubato la malinconica melodia a Kaya.

“Adele ci ha rubato una canzone” ad esempio scrive Esra Nur Aydogan su Twitter.

A prendere le difese di Adele è stata inaspettatamente la moglie di Kaya, sostenendo che è impossibile che una star come lei faccia una cosa simile. Ha però aggiunto al quotidiano turco Posta “Tuttavia, se l’ha fatto scientemente, sarebbe furto”, ha dichiarato.

Canzone di Ahmet Kaya Acilara Tutunmak: Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya

Canazone di Adele Million years ago: Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya 1

Somiglianze: Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya 2

Adele ha rubato la canzone al cantante turco Ahmet Kaya Adele

Mosca: Erdogan fa affari con ISIS

Mosca: Erdogan fa affari con ISIS

Mosca: Erdogan fa affari con ISIS 1
Mosca: Erdogan fa affari con ISIS
. Oggi il ministero della Difesa russo attacca pubblicamente e senza mezzi termini il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e la sua famiglia, accusandoli di essere coinvolti direttamente nel traffico di petrolio con lo Stato islamico. Dopo le denunce dei giorni scorsi arrivate dal presidente Vladimir Putin, cui Erdogan aveva risposto chiedendo di provare le accuse, dicendosi addirittura pronto a dimettersi laddove provate, Mosca ora ha mostrato le prove.

Mosca: Erdogan fa affari con ISIS
In un briefing con i giornalisti il vice ministro della Difesa Anatoly Antonov, ha dichiarato

Il principale consumatore del petrolio rubato dai legittimi proprietari, Siria e Iraq, è la Turchia. In base alle informazioni disponibili, il massimo livello della leadership politica del paese, il presidente Erdogan e la sua famiglia sono direttamente coinvolti in questa attività criminale. Le dimissioni di Erdogan non sono il nostro fine, è un compito che spetta al popolo turco. In Occidente nessuno si pone domande sul fatto che il figlio del presidente turco è a capo della più grande compagnia energetica, o che il suo genero è stato nominato ministro dell’Energia. Che meravigliosa famiglia d’affari! Il cinismo della leadership turca non conosce limiti.

Mosca: Erdogan fa affari con ISIS 2
Il vicecapo di Stato Maggiore Sergei Rutskoi ha aggiunto:

A voi giornalisti stiamo presentando una serie di prove inconfutabili, non solo sul traffico di petrolio, ma anche sul traffico di armi attraverso il confine turco-siriano. – poi ha continuato – La coalizione internazionale a guida USA non conduce raid aerei contro le autocisterne e le infrastrutture dell’Is in Siria per la produzione e il commercio del petrolio.

Il ministero ha poi sottolineato come dall’inizio dei raid russi in Siria, il 30 settembre scorso, si siano però significativamente ridotte per lo Stato islamico le entrate provenienti dal contrabbando di petrolio: fino a due mesi fa le entrate per questa organizzazione terroristica erano di tre milioni di dollari al giorno, oggi sono di circa 1,5 milioni.

Mosca: Erdogan fa affari con ISIS 5
La replica stizzita del Presidente turco è stata Recep Tayyip Erdogan:

Nessuno può lanciare calunnie contro la Turchia sull’acquisto di petrolio dall’organizzazione terroristica Daesh (l’Isis). Nel momento in cui potranno provarlo mi dimetterò, come dovrebbero fare quelli che non possono provare le loro accuse.

Nel corso del briefing sono state diffuse le foto dei camion carichi di petrolio che attraversano la frontiera tra la Siria e la Turchia e mappe con i movimenti dettagliati del contrabbando. Tre sono le vie che sono state individuate dalla Difesa russa, lungo le quali viene convogliato verso la Turchia il petrolio rubato in Siria e Iraq dall’Is (passano 200000 barili al giorno, un quantitativo dal quale i jihadisti ricavano due miliardi di dollari l’anno) . In senso contrario, dalla Turchia alla Siria, passano le armi destinate ai jihadisti e ai combattenti dell’Is. Altre prove saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito del ministero.

Red

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